Directions
Il lievito di riporto o detto anche lievito di birra della nonna si usava in passato proprio in assenza di lievito che oggi troviamo al supermercato.
La partenza è sempre con il lievito di birra o lievito madre, fate il vostro normale impasto, fate lievitare come siete abituati a fare.
Una piccola parte, grossa quanto una bella arancia o un paio di palle da tennis (per dare una misura ad occhio), appallottolatela e mettetela in frigorifero coperta ma non sigillata.
Personalmente l’ho tenuta anche 4 giorni senza rinfrescarla ma l’ideale sarebbe farlo ogni due giorni. Avrete praticamente lievito eterno, potete tenerlo anni e anni volendo.
Tenete però presente che la lievitazione è un po’ più lenta quindi prendetevi del tempo per farla, io di solito faccio la doppia perché la qualità dell’impasto migliora notevolmente.
Ecco gli step da seguire:
Steps
1 Done | Prendete il riporto dal frigo(fatelo la sera prima se vi serve per il pranzo del giorno dopo), sarà un po' umido e sotto bucherellato ma moscio, ponetelo in una ciotola capiente e mettete dentro acqua calda. |
2 Done | Io metto subito anche un po' di olio extravergine e una presa di sale, mescolate con le mani finché di scioglie e sbianca l'acqua ma rimarrà comunque una parte di impasto che non si scioglie, è normale e non toglietelo. |
3 Done | Aggiungete la farina ma lasciate l'impasto bello morbido, sarà molto appiccicoso. Lasciare lievitare , spesso ci vuole più di due ore ma cambia a seconda della temperatura. |
4 Done | Fatta questa prima lievitazione riabbassare rimpastando aggiungendo un po' di farina e riformare la palla e metterla in frigo tutta la notte o fino a due/tre ore prima di usarlo. Quando lo tirate fuori riabbassare di nuovo rimpastando e riformare la palla, noterete che stavolta è molto elastica e vellutata. |
5 Done | Lasciare riposare fuori dal frigo finché non la stendete mettendone di nuovo da parte un po' per fare la nuova partenza per la volta successiva. Dirlo è più incasinato che farlo in realtà, nelle foto la differenza tra la prima e la seconda lievitazione. |








