Ingredients
- 300 g Semola rimacinata di grano duro
- 60 g Strutto
- 1 pizzico abbondante Sale fino
- 130 ml Acqua tiepida
- 2 Scorza di aranciabiologici
- 2 Scorza di limonebiologici
- 400 g Formaggio acidulopecorino freschissimo
- 10 g Semola rimacinata di grano duro
- q.b. Mieledelicato
Directions
Seadas, la ricetta tradizionale sarda.
Essa prevede la presenza di strutto, semola rimacinata e un formaggio acidulo (di solito, si consiglia il formaggio pecorino).
Seadas origini
Conosciute come “sebadas” in alcune regioni della Sardegna, sono un piatto tradizionale sardo che può essere sia dolce che salato, ma sono più comunemente preparate come dolce. Questo piatto è un’icona della cucina sarda ed è molto apprezzato per il suo sapore unico e la sua storia culinaria. Ecco cosa sono e le loro origini:
Nello specifico, sono un tipo di pasta fritta farcita. La pasta è tradizionalmente fatta con farina, acqua e un pizzico di sale. La forma varia da regione a regione, ma spesso sono preparate come mezzelune o ravioli. Quello che le rende davvero speciali è il ripieno e la loro preparazione.
Il ripieno della versione dolce è di solito fatto con formaggio pecorino fresco o ricotta, a cui viene aggiunto un tocco di zucchero e scorza d’arancia grattugiata. Quelle dolci vengono poi fritte fino a diventare dorati e croccanti.
Origini: Le seadas hanno radici antiche nella cucina sarda, risalendo a tempi molto lontani. Sono state preparate e consumate per generazioni nell’isola. Originariamente, esse erano un piatto salato, ma nel tempo si è sviluppata una variante dolce che è diventata molto popolare.
Oggi, sono un dolce tradizionale sardo che viene spesso servito durante le festività o in occasioni speciali. Sono solitamente accompagnate da un tocco di miele sopra la pasta fritta per un tocco di dolcezza extra. La combinazione di sapore salato e dolce, insieme alla croccantezza della pasta fritta, le rende un piatto davvero unico e delizioso.
La ricetta:
Scopriamola insieme passo dopo passo:
Steps
1 Done | Per preparare le seadas sarde dovete preparare prima l’impasto, chiamato ‘pasta violada’. Sul piano di lavoro, mettere la semola di grano duro rimacinata, il sale e lo strutto. |
2 Done | Impastare e, quando avrete ottenuto delle grosse briciole, aggiungere lentamente l’acqua tiepida. Non aggiungete l’acqua tutta in una volta, perché a secondo della semola che utilizzate potrebbero essere necessari più o meno di 130 millilitri d’acqua. L’impasto che dovete ottenere è compatto e senza grumi. Avvolgere l’impasto nella pellicola per alimenti. Lasciarlo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. |
3 Done | Mentre la pasta per le seadas riposa, preparare il ripieno. Tagliare a piccoli pezzi il formaggio, metterlo in una padella. Fondere il formaggio a fuoco bassissimo (sul fornello che usate per il caffè e con la regolazione al minimo) in modo che l’acqua in eccesso si asciughi. |
4 Done | Quando il formaggio sarà fuso, aggiungere la semola rimacinata e mescolare. Proseguire la cottura per un altro minuto. A fuoco spento, aggiungere la scorza di limone e la scorza di arancia. Tradizionalmente, in questo impasto non si aggiunge zucchero, anche perché in origine la seada era un piatto contadino non dolce. Ma, se amate i dolci, potete usare uno o due cucchiaini di zucchero. Trasferire il formaggio su un foglio di carta forno e fare raffreddare. |
5 Done | Formatura delle seadas: stendere la pasta sul piano di lavoro, a uno spessore di 3-5 millimetri al massimo. Ricavare dei dischi rotondi. |
6 Done | Mettere al centro di ogni disco un po’ di formaggio (cercate di formare una sorta di cupola, che poi pressando con le mani quando sistemerete l’altro disco di impasto diventerà piatta). |
7 Done | Inumidire con poca acqua i bordi del disco alla base e coprire con un altro disco di pasta, cercando di non lasciare aria all'interno. |
8 Done | Pressare bene i bordi. Per una migliore riuscita, potete sigillare i bordi schiacciandoli con i rebbi di una forchetta o ritagliarli con una apposita rotella dentata. |









