Pollo non cotto bene: conseguenze e rischi

Il pollo appartiene alla famiglia delle carni bianche ed è molto gettonato nell’alimentazione degli italiani.

A differenza delle carni rosse, si può considerare molto più light e salutare. Senza contare il fatto che risulta essere di facile digeribilità e rappresenta un’ottima fonte di proteine.

Inoltre, ci sono tanti metodi di cottura del pollo (alla piastra, impanato e fritto, al forno e così via) ed è davvero versatile nella preparazione di pietanze. Ma cosa succede quando non il pollo non è cotto bene e quali sono le conseguenze e rischi per chi si imbatte in una simile esperienza?

Scopriamone di più a riguardo!

Pollo non cotto bene rischi

I rischi legati alla scarsa cottura del pollo riguardano principalmente la questione batteri.

Come molti di voi già sanno, tutti gli alimenti di origine animale possono presentarli, specialmente a seguito della fase di lavorazione. In tale contesto, l’igiene potrebbe scarseggiare e la carne bianca risulta essere molto delicata a riguardo.

Pertanto, il pollo non cotto bene potrebbe presentare dei microrganismi o comunque dei batteri che si sono proliferati all’interno del suo corpo. Tra i più comuni troviamo: l’Escherichia coli, la Salmonella, la Cam­pylobacter e tanti altri ancora.

Ovviamente, non si tratta di un rischio assodato ma non lo si può affatto escludere. Il motivo risiede nel fatto che ci è difficile venire a conoscenza della fase di produzione e dell’ambiente di allevamento.

Pollo non cotto bene conseguenze

A questo punto ci si chiede: quali sono le conseguenze del mangiare il pollo non cotto bene?

Come vi abbiamo detto in precedenza, potrebbero verificarsi delle controindicazioni per quanto riguarda la questione batteri.

Tuttavia, non bisogna allarmarsi, nel senso che nella maggior parte dei casi gli effetti collaterali possono manifestarsi attraverso dei crampi o la diarrea. Raramente, può succedere che si verifichi un’intossicazione alimentare o una serie di infezioni batteriche.

Ma per evitare qualsiasi tipo di complicanza, cercate di adottare alcune piccole misure di prevenzione.

Alcuni accorgimenti

Per contrastare qualsiasi eventuale rischio, basta mettere in pratica alcuni accorgimenti.

Innanzitutto, risulta fondamentale l’igiene delle mani. Così facendo, potrete ridurre le probabilità di esposizione ai batteri. E’ un consiglio che per molti può sembrare scontato, ma in realtà non tutti hanno la buona usanza di lavare le mani spesso (anche prima di sedersi a tavola).

Un altro consiglio che vi diamo è quello di pulire per bene il piano di lavoro. Ogni qualvolta dovete preparare delle pietanze, è importante che la cucina e le superfici siano igienizzate. Stesso discorso per quanto riguarda gli utensili, i taglieri, le posate e soprattutto i piatti.

Occhio anche agli animali domestici: quando cucinate evitate il contatto diretto con loro e fateli soggiornare in un’altra stanza (onde evitare perdita di pelo, saliva e così via).

Ricordatevi inoltre di non lavare il pollo prima di cuocerlo. Se pensate che tale procedimento possa facilitare l’eliminazione di batteri, vi sbagliate. Anzi, stando ad alcuni studi il lavaggio della carne non farebbe altro che favorire la loro proliferazione.

Pollo come cuocerlo

Una volta assodate le varie precauzioni, sorge spontaneo domandarsi come cuocere bene il pollo.

Per prima cosa, è essenziale sottoporlo ad un’alta temperatura di cottura. Così facendo, riuscirete a “bruciare” tutti quei batteri (e tossine) presenti sulla carne.

Se possibile, evitate il forno a microonde, in quanto non favorisce una cottura omogenea. Di conseguenza, potreste ritrovarvi dinanzi ad un pollo dorato esternamente ma crudo all’interno. Date dunque precedenza al classico forno, oppure alla pentola o alla piastra. Ovviamente, il timore di mangiare pollo crudo non deve affatto indurvi ad un’eccessiva cottura.

Infine, dal punto di vista di conservazione, si consiglia di riporre il pollo nel frigo in un contenitore ermetico. Ed è importante che non stia a contatto con altri alimenti, come ad esempio la frutta, la verdura, le uova e così via, onde evitare altri tipi di contaminazioni.

Si richiede anche una consumazione repentina. Pertanto, evitate di lasciare il pollo tanti giorni nel frigorifero, ma di cucinarlo nel giro di poco tempo. Prediligete sempre carne fresca ed acquistate in punti vendita affidabili, anche spendendo qualche euro in più.

Non sempre il pollo che costa poco è sinonimo di genuinità. Informatevi sempre sulla provenienza, guardate le scadenze e leggete con molta attenzione le etichette presenti sulla confezione.

linda

Commenta