Come cucinare e pulire il pesce

Il pesce può essere cucinato in tanti modi diversi.

Al vapore: è quella più salutare perché non necessita dell’aggiunta di grassi e permette di mantenere intatte le proprietà nutritive di questo alimento.

Al forno: possono essere realizzate tantissime ricette, con o senza cartoccio. La cottura in forno può rivelarsi un’ottima alternativa alla frittura dei pesci impanati.

In umido: è il pesce cotto in padella con l’aggiunta di vari ingredienti.

Alla griglia: possono essere cotti in questo modo varie tipologie di pesce. In alcuni casi è prevista la marinatura del pesce prima di essere messo sulla griglia. Per evitare di bruciarlo, si consiglia di posizionarlo il più lontano possibile dalla fonte di calore.

Fritto: è una modalità di cottura che piace soprattutto ai bambini. Lo si può impanare in casa (con della semplice farina) o acquistarlo già pronto.

Sotto sale: si ricopre il pesce di sale e si cuoce in forno.

Al gratin: il pesce viene sistemato in una pirofila insieme al condimento scelto, cosparso di pangrattato aromatizzato e cotto in forno per circa 15 minuti.

Farcito: il pesce deve essere pulito accuratamente, farcito con gli ingredienti selezionati e poi cotto in forno.

Come pulire il pesce

Quando si tratta di mangiarlo nessuno si tira indietro, ma pulirlo è davvero una scocciatura. Una volta imparata la tecnica, però, anche pulire il pesce sarà un gioco da ragazzi. Vediamo i vari passaggi.
Per prima cosa indossate i guanti e armatevi di un paio di forbici. Sciacquate il pesce e procedete eliminando tutte le pinne. Asportate le dorsali partendo dalla coda e procedendo verso la testa. Girate il pesce ed eliminate la pinna anale, poi le ventrali e le pettorali. Accorciate leggermente la pinna caudale (la coda).
Passate ora all’eliminazione delle squame. Questa operazione può essere effettuata con l’apposito utensile o con un coltellino da cucina, da usare dalla parte della costa e non della lama, onde evitare di tagliare la pelle. Procedete dalla coda verso la testa.
La pulizia interna si effettua in maniera differente a seconda della grandezza del pesce. Per i pesci grossi, togliete le interiora dall’opercolo che si trova sotto la testa: sollevatelo e infilate l’indice a uncino, in modo da estrarre tutto quello che c’è dentro, tirando delicatamente. Controllate che lungo la lisca non siano rimasti residui di sangue. Se presenti, toglieteli infilando il manico di un cucchiaio. Infine, sciacquate il pesce sotto l’acqua corrente.
Con i pesci piatti, invece, potete procedere nello stesso modo o tramite il taglio ventrale, come per i pesci piccoli: fate una piccola incisione in corrispondenza dell’orifizio anale e procedete verso la testa per qualche cm, infilate l’indice ed estraete le viscere, poi lavate l’interno del pesce sotto l’acqua corrente.
Il pesce è ora pronto per essere cucinato nella maniera che preferite!

Spigola al cartoccio

Un consiglio di una nutrizionista molto brava : Rita Rotili

Volete utilizzare la piastra per cuocere carne o pesce in modo più leggero ma avete paura che rimangano secchi e stoppacciosi, o addirittura bruciacchiati? C’è una soluzione facile e ipocalorica, adatta a ogni ingrediente, che ne mantiene intatta la consistenza e la succulenza: la cottura al cartoccio. Basta avvolgere il tutto con fogli di alluminio prima di riporli sulla piastra o sulla griglia. Vediamo l’esempio di una ricetta semplice e leggera con la spigola

INGREDIENTE
🔹1 spigola pulita ma non squamata
🔹Pomodorini
🔹Capperi
🔹Prezzemolo
🔹Aglio a fettine o tritato
🔹Sale
🔹Pepe
🔹Succo di limone

PROCEDIMENTO
Tagliare i pomodorini a fette sottili. Sistemare un primo strato di pomodorini, capperi, aglio, prezzemolo, sale e pepe sul foglio di alluminio e adagiarvi sopra la spigola. Utilizzare lo stesso misto di pomodorini e spezie all’interno della spigola e sopra di essa. Condire con un filo d’olio e chiudere il foglio d’alluminio in modo da non far fuoriuscire il contenuto. Posizionare sulla piastra e cuocere con un coperchio per 30 minuti, ricordandosi di girare il cartoccio ogni 10 minuti. Aprire il cartoccio e servire con un po’ di succo di limone

Il vantaggio di questo metodo, che sfrutta dei principi simili alla cottura al vapore, oltre a mantenere intatti consistenza e gusto, permette di ridurre al minimo i condimenti (le squame impediscono l’assorbimento dell’olio) e facilita l’eliminazione della pelle dopo la cottura.

Contatti Dott.ssa Rotili –> rotili.nutrizionista@gmail.com

Orata con salsa di cocco

Tritate la menta e il coriandolo,  tagliate a pezzetti il pesce e mettetelo in un’insalatiera e fatelo  marinare per 6 ore con il succo dei limoni, i 2 cucchiai di zucchero, le erbe fresche. Salate e pepate,  prima di servire, pelate le cipolle e tritatele.

Mettete il pesce in 4 ciotole, versate  1 cucchiaio di marinata e cospargete con le cipolle tritate.
Servite il latte di cocco in una salsiera a parte.

Ingredienti
2 filetti di orata grigia di 400g (100g circa per persona)
4 limoni verdi
1 limone giallo
2 cipolle
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiaio di latte di cocco
coriandolo fresco
1 mazzetto di menta
sale
pepe

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Sara Palmas

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