Cannarozzi Calabresi: come si fanno , origine e tradizione

I cannarozzi sono una pasta tipica della Calabria, una regione del sud Italia famosa per la sua cucina rustica e saporita. Si tratta di una pasta fatta a mano a base di farina di grano duro e acqua, che viene poi cotta in abbondante acqua salata.
Per preparare i cannarozzi calabresi, avrete bisogno di:
- 500 grammi di farina di grano duro
- Acqua
- Sale
- Olio extravergine d’oliva
- Pomodori pelati
- Cipolla
- Aglio
- Basilico fresco
- Pepe nero
Iniziate mescolando la farina di grano duro con un po’ d’acqua in una ciotola, fino a ottenere un impasto morbido e liscio. Se l’impasto risulta troppo asciutto, aggiungete un po’ d’acqua, un po’ alla volta, finché non raggiunge la consistenza desiderata. Se invece è troppo morbido, aggiungete un po’ di farina.
Una volta ottenuto l’impasto, copritelo con un canovaccio e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
Trascorso questo tempo, prendete l’impasto e stendetelo con il mattarello su una superficie leggermente infarinata, fino a ottenere una sfoglia sottile. Con un coltello o un tagliapasta, tagliate la sfoglia in rettangoli di circa 5 cm di larghezza. Arrotolate ogni rettangolo su se stesso, formando dei rotolini stretti.
Mettete a bollire abbondante acqua salata in una pentola e, una volta raggiunta l’ebollizione, tuffatevi i rotolini di pasta. Cuoceteli per circa 8-10 minuti, o finché non diventano teneri.
Intanto, in una padella, fate soffriggere uno spicchio d’aglio e una cipolla tritati in un filo d’olio extravergine d’oliva. Aggiungete i pomodori pelati e lasciate cuocere per qualche minuto. Unite anche un po’ di basilico fresco tritato e una spolverata di pepe nero.
Quando i cannarozzi saranno cotti, scolateli e versateli nella padella con il sugo di pomodoro. Fate insaporire per qualche minuto, mescolando delicatamente, quindi servite caldi, guarniti con un po’ di basilico fresco tritato.
I cannarozzi calabresi sono un piatto semplice ma molto gustoso, perfetto per una cena in compagnia o per un pranzo veloce. Sono ottimi anche accompagnati da una insalata fresca.
Origine e tradizione
La loro origine risale probabilmente al periodo romano, quando la pasta era già ampiamente diffusa in tutta Italia. Tuttavia, è solo a partire dal Medioevo che iniziano a diffondersi le prime ricette di pasta fatta a mano, come ad esempio i maccheroni e le tagliatelle.
I cannarozzi calabresi sono particolarmente diffusi nella zona della Sila, una catena montuosa della Calabria, dove la tradizione culinaria è fortemente legata alla cultura contadina. In questa zona, infatti, la pasta era un alimento base della dieta povera dei contadini, che la preparavano utilizzando gli ingredienti a loro disposizione, come la farina di grano duro e l’acqua.
Oggi i cannarozzi calabresi sono uno dei piatti simbolo della cucina calabrese, conosciuti e apprezzati in tutta Italia. Sono solitamente serviti con un sugo di pomodoro e basilico fresco, ma possono essere accompagnati anche con altre salse o con il ragù di carne.
La preparazione dei cannarozzi è ancora oggi un’attività molto diffusa in Calabria, soprattutto nelle zone rurali. Spesso, infatti, le donne si riuniscono in gruppi per preparare insieme la pasta, utilizzando tecniche e ricette tramandate di generazione in generazione.
I cannarozzi calabresi rappresentano quindi un importante elemento della tradizione culinaria calabrese, che unisce la semplicità degli ingredienti alla genuinità dei sapori. Un piatto da gustare assolutamente, per scoprire tutte le sfumature della cucina calabrese.
