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Calcoli renali dieta : cosa mangiare e cosa evitare

I calcoli renali (detti scientificamente nefrolitasi), consistono in una serie di piccole aggregazioni di sali minerali che si generano nel tratto urinario.

Questi “depositi” hanno una consistenza dura: in un primo momento sono di piccolissima entità ma degenerando possono raggiungere le dimensioni di una palla da golf.

Ovviamente, i calcoli renali influiscono in maniera notevole sulle vie urinarie, aumentando il rischio di infezioni. Di conseguenza, chi ne è affetto potrebbe percepire del dolore nel momento della minzione.

Per poter porre rimedio a tale patologia, è importantissimo rivolgersi ad un medico esperto nel settore ma anche curare l’alimentazione. Infatti, essa è una delle principali responsabili del disagio e va curata il più possibile.

Ma qual è la dieta da seguire se si dovesse soffrire di calcoli renali?

Cibi consentiti

Innanzitutto, è bene specificare che esistono due tipologie principali di calcoli renali:

  • Calcoli di ossalato di calcio
  • Calcoli di acido urico

Ciò significa che per quanto riguarda le diete, è probabile che ci siano delle variazioni a seconda del caso specifico.

Tuttavia, in linea generale possiamo dire che sia per i calcoli di ossalato di calcio che per quelli di acido urico, si consiglia vivamente di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e mangiare:

Le uova e i formaggi

Il latte e lo yogurt parzialmente scremato

I carboidrati complessi e quelli integrali, in quanto ricchi di fibre e a basso indice glicemico. Pertanto, sì a farro, orzo, avena, pasta e riso.

I legumi: piselli, lenticchie, ceci, fave e fagioli, sia sotto forma di secondo piatto che come accompagnamento alla pasta. Allo stesso tempo però, si consiglia di non mangiarli come contorno e di alternarli a carne, pesce e salumi.

La verdura, sia nella versione cruda che in quella cotta. Esse sono super benefiche per l’organismo, soprattutto perché svolgono un’azione purificante e antiossidante.  

Sì anche ad olii vegetali polinsaturi o monoinsaturi, ad esempio l’olio extravergine d’oliva, l’olio soia, girasole, di riso, di mais o arachidi (senza però esagerare).

Gli affettati, ed in particolar modo quelli poveri di grassi, come ad esempio la fesa di tacchino, il prosciutto crudo o la bresaola (non più di 2-3 volte a settimana).

La frutta, ed in particolar modo le ciliegie, il pompelmo e le banane.

La carne (preferibilmente bianca e dunque pollo e tacchino) e il pesce per 3 volte a settimana ciascuno.

Cibi sconsigliati

Tra i cibi sconsigliati per chi ha i calcoli renali da ossalato di calcio, vanno assolutamente citati:

  • Le fritture di ogni tipo
  • Gli alimenti ricchi di sale, sia conservati in scatola che affumicati o essiccati (ad esempio i pomodori secchi).
  • Tutti i tipi di alcolici e superalcolici
  • Gli snack salati ed in particolar modo i pop-corn e le patatine
  • I cibi pronti o da fast food
  • I condimenti grassi, tra cui il burro, la pancetta, la panna o il lardo.
  • Gli insaccati iper calorici, come ad esempio la mortadella e il salame
  • I frutti di mare e le parti grasse della carne
  • Le bevande gassate ed in particolar modo la coca cola

Per calcoli di acido urico

  • Le fritture di ogni tipo
  • Gli alimenti ricchi di sale, sia conservati in scatola che affumicati o essiccati (ad esempio i pomodori secchi).
  • Tutti i tipi di alcolici e superalcolici
  • Gli snack salati ed in particolar modo i pop-corn e le patatine
  • I cibi pronti o da fast food
  • I condimenti grassi, tra cui il burro, la pancetta, la panna o il lardo.
  • Gli insaccati iper calorici, come ad esempio la mortadella e il salame
  • I frutti di mare e le parti grasse della carne
  • Le bevande gassate ed in particolar modo la coca cola

Apparentemente le limitazioni sembrano identiche. In realtà, chi soffre di calcoli di acido urico, non dovrebbero neanche abusare di frutta sciroppata, sardine, alici, acciughe e gran parte degli alimenti ricchi di zuccheri. Pertanto, si sconsiglia il consumo elevato di caramelle, cioccolata, brioches, torte, budini e dolcificanti vari.

Cibi consentiti con moderazione

Per chi soffre di calcoli di ossalato di calcio, si consiglia di consumare nella norma i seguenti alimenti:

  • Il cacao in polvere, il caffè e il tè verde
  • Alcuni tipi di verdure e spezie, tra cui gli spinaci, il prezzemolo, la bietola, l’erba cipollina, la verza, la barbabietola, i pomodori verdi e l’amaranto.
  • Il sale. Come vi abbiamo già accennato in precedenza, è bene ridurre il consumo di sale e tutti quegli alimenti che lo contengono in alta quantità, ad esempio quelli in scatola, in salamoia, con salsa di soia o per l’appunto “sotto sale”.

Per calcoli di acido urico

Chi invece soffre di acido urico, dovrebbe consumare con una certa moderazione:

  • Alcuni tipi di frutta, specialmente quella che possiede molti zuccheri, come ad esempio i fichi o i cachi.
  • La carne rossa ed in particolar modo quella ricca di grassi
  • Alcuni tipi di affettati
  • Gli spinaci, i funghi, gli asparagi
  • Alcune tipologie di pesce, contenenti purine, tra cui la trota, il rombo, la sogliola, la spigola, la carpa, il nasello e la cernia

Raccomandazioni

A prescindere dai vari suggerimenti sulla dieta da seguire, è fondamentale che il soggetto affetto da calcoli renali, si attenga ad una serie di regole comportamentali.

Restando in termini alimentari, risulta essere fondamentale il dosaggio. Questo perché nel momento in cui si dovesse esagerare con le quantità, c’è il rischio di andare incontro all’obesità.

Tuttavia, anche il semplice stato di sovrappeso, aumenta in maniera notevole le probabilità che i calcoli possano degenerare. 

Di conseguenza, si consiglia di perdere alcuni di kg di troppo, facendo ovviamente riferimento ad una figura con esperienza nel settore. Pertanto, evitare qualsiasi tipo di dieta fai da te. 

Inoltre, è fondamentale associare una buona alimentazione ad una costante attività fisica. Il che non significa necessariamente praticare sport e palestra, ma anche effettuare delle passeggiate quotidiane di 30-60 minuti.

Infine, cercate di bere tanto (almeno due litri d’acqua al giorno) e di bandire dalla vostra vita il fumo, il quale non farà altro che peggiorare i calcoli renali ma anche lo stato di salute in generale (cuore, polmoni e via dicendo).

Nel caso in cui tutti questi provvedimenti non dovessero portare ad alcun tipo di cambiamento, affidatevi ad un dottore esperto, il quale saprà prescrivervi una cura a seconda del caso specifico.

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linda

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