Dieta per allattamento : cosa mangiare e cosa evitare

Il metodo più noto ed allo stesso tempo più efficace per nutrire un neonato è certamente l’allattamento.
Questo perché durante i primi mesi di vita egli necessita di una serie di anticorpi, contenuti di gran lunga nel latte materno. Tuttavia, a prescindere dall’importanza nutrizionale, la fase di allattamento è un’occasione per intensificare il rapporto tra madre e figlio.
Ma per far sì che la donna sia in grado di trasmettere al bambino tutti gli enzimi indispensabili, deve seguire un certo tipo di alimentazione.
In realtà, le precauzioni vanno prese sin dal periodo della gravidanza. Ad esempio, l’aumento di peso graduale di entrambi i soggetti rappresenta già un buon requisito per l’allattamento.
Ma qual è la dieta più idonea da seguire?
Innanzitutto, è bene specificare che in base alle quantità di latte prodotto influiscono in maniera notevole sull’alimentazione della donna.
Di conseguenza, anche l’apporto calorico quotidiano dovrà essere direttamente proporzionale alle riserve accumulate dalla donna. Ciò significa che si tratta di una questione del tutto singolare, che varia da persona in persona.
In linea generale però, è fondamentale che ci sia un equilibrio di vitamine (in particolar modo vitamina A, vitamina B e vitamina C) proteine e carboidrati. E anche il calcio non va affatto sottovalutato: una sua carenza potrebbe essere molto controproducente, in quanto l’organismo inizierebbe a servirsi delle riserve, riducendo così la densità minerale ossea.
Alimenti consigliati per l’allattamento
Come vi abbiamo accennato in precedenza, per seguire una dieta ad hoc per l’allattamento sarà necessario mantenere un giusto equilibrio di nutrienti.
Tuttavia, possiamo dire che tra gli alimenti altamente consigliati ci sono:
Le verdure e gli ortaggi. Sì a peperoni, melanzane, zucchine, insalate, spinaci, bietola, cicoria, cataloga, verza, broccoli, rape e via dicendo, anche in grandi quantità.
Questo perché il loro contenuto di grassi e calorie è davvero molto basso. Ovviamente però, non dovrete esagerare.
La frutta e gli agrumi. A tal proposito, bisogna privilegiare sempre il consumo della frutta di stagione e consumarla fresca.
Invece, per quanto riguarda le arance (altamente consigliate in quanto fonte di vitamina C), se si decide di assumerle sotto forma di spremuta, è importantissimo bere il tutto in maniera istantanea. Così facendo, non si perderanno tutte le proprietà.
I legumi. Le lenticchie, i ceci, i piselli, i fagioli e le fave sono super consigliati in fase di allattamento, poiché contengono tantissime proteine vegetali, fibre, ferro e soprattutto vitamina B6.
Il latte e i suoi derivati. Per non andare incontro a carenze di calcio, è fondamentale assumere una discreta quantità di latte, formaggio, mozzarelle e gli altri derivati. Nel caso in cui si dovesse soffrire di intolleranza, è possibile optare per tutti quegli alimenti “lattosio-free”. Al giorno d’oggi, se ne trovano di tante marche, specialmente nei supermercati più forniti.
Pesce e uova. Il pesce è un’ottima fonte di omega 3. Di conseguenza risulta essere essenziale per il neonato e per la sua crescita. Sì a merluzzo, tonno, salmone, sardine e trote.
Riguardo le uova invece, si consigliano per il loro alto contenuto di ferro e proteine e vanno consumate un paio di volte a settimana, senza esagerare. E’ anche vero che non è difficile assumerle, in quanto fungono da ingrediente base di diverse pietanze.
Alimenti sconsigliati per l’allattamento
Innanzitutto, è bene precisare che esistono alcuni alimenti da assumere con moderazione e altri da evitare il più possibile, durante la fase di allattamento.
Tra quelli consentiti nelle giuste quantità troviamo: il cioccolato, le salse (ketchup, maionese e via dicendo), il caffè, il tè, i cibi pronti, gli snack e gli affettati ricchi di grassi come il salame o la mortadella. Via libera invece alla bresaola o alla fesa di tacchino
Anche il sale, si consiglia di utilizzarlo in cucina secondo le minime quantità, giusto per dare quel tocco di sapore in più alle pietanze. Pertanto, escluderlo dalla dieta non sarebbe una cosa salutare.
Se invece dovessimo far riferimento a ciò che bisognerebbe evitare il più possibile, troviamo:
L’alcol. Esso risulta essere controproducente non soltanto per la mamma ma anche per il bambino. La sua trasmissione porta una serie di cattive conseguenze, come ad esempio diarrea, vomito o ipoglicemia.
Pesce crudo. Sempre più persone amano il sushi e le tartare di pesce. Tuttavia, si consiglia di evitare il loro consumo, tranne nel caso in cui si è certi della qualità e delle modalità di preparazione.
Carne rossa. Poco fa vi avevamo detto che le proteine sono davvero molto importanti per l’organismo. Allo stesso tempo però, è preferibile evitare un alto consumo di carne rossa ma di prediligere piuttosto la carne bianca: pollo, tacchino e via dicendo.
Ovviamente, non bisogna prendere tutti questi consigli per oro colato. Questo perché è essenziale andare nello specifico e cercare di comprendere una serie di varianti, come ad esempio il metodo di cottura.
Di conseguenza, non sentitevi in colpa per qualche sgarro. Se è possibile però, optate gli alimenti bolliti, grigliati o cotti al vapore. Evitare invece i fritti (anche ad esempio per quanto riguarda la cottura delle verdure).
Raccomandazioni
Oltre alla lista degli alimenti consigliati e sconsigliati per le donne in fase di allattamento, bisogna ricordarsi di seguire una serie di regole comportamentali.
Ad esempio, bere molta acqua (almeno due litri al giorno) e non fumare, perché come ben sapete andrebbe a nuocere gravemente la vostra salute e quella del neonato.
Non condurre una vita eccessivamente sedentaria ma praticare una sana e regolare attività fisica (è sufficiente anche una mezz’oretta di camminata al giorno).
Coltivare i propri interessi. L’aspetto psicologico non va affatto sottovalutato: diventare mamma non significa di certo annullarsi e proprio per tale motivo è giusto dedicarsi anche un po’ a se stesse. Uscite ogni tanto (anche con il passeggino) e trascorrete del tempo con le persone più care.
Così facendo, l’umore ne risentirà positivamente e il bambino potrà solo trarne beneficio. Infine, non praticare alcun tipo di dietafaidate.
Ogni donna, durante l’allattamento (e non solo) necessita di un’alimentazione personalizzata, a seconda del proprio peso e di altre caratteristiche. Per qualsiasi tipo di decisione, è preferibile sempre consultare un nutrizionista o comunque una figura esperta nel settore.
