Taralli pugliesi di Pasqua

Durante il periodo che precede la Pasqua, in ogni regione italiana si preparano numerosi dolci tipici della tradizione.

In Puglia ad esempio, si usa tantissimo realizzare i taralli dolci. A differenza di quelli classici che troviamo nella versione salata (insieme al pane o ai grissini all’inizio di un pasto o come stuzzichini per degli aperitivi), i taralli pugliesi contengono lo zucchero e l’aroma alla vaniglia.

Tuttavia, la loro ricetta può subire qualche piccola variazione a seconda della località specifica. Ma quando sono nati esattamente i taralli pugliesi?

Scopriamo di più!

Taralli pugliesi origini

La storia di questo prodotto regionale è davvero secolare.

Infatti, stando a numerose testimonianze sembrerebbe proprio che i taralli pugliesi furono realizzati per la prima volta intorno al XV secolo (nella versione salata). Vista la loro semplicità di preparazione, si è pensato di servirli anche come dessert, aggiungendo quel tocco di dolcezza.

E sin dall’antichità, le donne del posto li realizzavano in occasione della Quaresima, ossia il periodo che intercorre tra il Mercoledì delle Ceneri e la Santa Pasqua e li donavano come gesto di amicizia e cordialità.

Ovviamente, il fatto che siano abbastanza economici (in termini di ingredienti), ci fa ben intuire che questi dolci di Pasqua nacquero principalmente in un contesto contadino.

Questa tradizione è rimasta invariata nel corso del tempo: infatti, ancora oggi i taralli pugliesi si gustano insieme a tante altre prelibatezze tipiche e anche a un buon bicchiere di vino, in altri periodi dell’anno.

Taralli pugliesi calorie

I taralli pugliesi sono così buoni che uno tira l’altro.

Tuttavia, possiedono una grande pecca: sono eccessivamente calorici. Di conseguenza, facendo riferimento ad un quantitativo di 100 grammi, possiamo trovare la bellezza di 300 calorie e passa.

Pertanto, i taralli pugliesi vanno consumati con una certa moderazione. Mentre per quanto riguarda gli altri valori nutrizionali, possiamo trovare:

  • Proteine 10.7 g
  • Carboidrati 66.3 g
  • Zuccheri 2.7 g
  • Grassi saturi 2.9 g
  • Grassi insaturi 16.2 g
  • Grassi monoinsaturi 9.6 g
  • Grassi polinsaturi 6.6 g
  • Grassi totali 19.1 g
  • Fibre 1.8 g
  • Cloruro sodico 1.9 g

In Puglia, ma anche in altre regioni d’Italia, si preparano i taralli di Pasqua. Si tratta della versione dolce dei classici taralli, realizzati con una golosa glassa allo zucchero. Prepararli è davvero molto semplice.
Preparazione
Disponete la farina nella classica forma a fontana, fate un buco al centro e versateci le uova, zucchero, olio e il liquore. Lavorate bene e a lungo l’impasto, poi lasciatelo riposare per mezzora a temperatura ambiente.
Trascorso il tempo necessario, riprendete l’impasto, ricavate i vostri taralli, che dovranno avere una forma simile a delle ciambelline, e cuoceteli in acqua bollente. Quando salgono a galla, scolateli e adagiateli su un panno pulito. Lasciateli asciugare per una notte.
Il giorno dopo sistemateli su una teglia foderata con della carta da forno e cuoceteli a 200° per 15-20 minuti (forno già caldo). Poi lasciateli raffreddare.
Nel frattempo preparate la glassa: montate a neve gli albumi e incorporate lentamente, sempre mescolando, lo zucchero a velo setacciato. Tuffate i taralli nella glassa, in modo da ricoprirli in maniera uniforme. Lasciateli asciugare.
Ingredienti
600 g di farina
150 g di zucchero
100 g di olio extravergine d’oliva
30 g di liquore (d’anice o rum)
4 uova + 2 albumi

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Sara Palmas

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