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Scalogno e cipolla: quando si usano e quali sono le differenze

In diverse ricette si usa spesso sostituire la cipolla con lo scalogno.

Quest’ultimo è sempre più utilizzato per la preparazione di primi piatti, contorni e tante altre pietanze. Ma come mai si tende a prediligerlo e quali sono le differenze tra i due? Scopriamone di più!

Scalogno e cipolla cosa sono

Per chi non lo sapesse, lo scalogno è una pianta che appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae.

Ha dei bulbi molto simili a quelli della cipolla: proprio per tale motivo si tende a considerarlo come una sua varietà. In realtà, presenta una serie di caratteristiche ben precise, che lo rendono del tutto singolare.

Ad esempio, dal punto di vista delle dimensioni, lo scalogno risulta essere più piccolo della cipolla. Infatti, una volta privato della buccia, non tende a superare i 5 cm. A primo impatto, la probabilità di confonderli è alta, anche se le guaine che fungono da “buccia”, sono reperibili in varie colorazioni, tipo: bianco, giallo rosso, viola, grigio e tanto altro ancora.

Se invece dovessimo far riferimento al loro utilizzo in cucina, la differenza tra scalogno e cipolla risiede nel sapore. Infatti, lo scalogno si rivela molto più delicato ma allo stesso tempo aromatico. Proprio per tale motivo, c’è chi lo preferisce alla cipolla che ha invece un gusto più deciso e permanente (un po’ come l’aglio per intenderci).

Di conseguenza, alcuni chef credono che lo scalogno sia idoneo per maggiori preparazioni, come ad esempio secondo piatti (sia di carne che di pesce) e primi piatti. Avendo un sapore meno forte rispetto alla cipolla, tende a non appesantire l’alito.

Ovviamente, nel caso in cui si dovesse optare per la cipolla, sappiate che riuscirete comunque a dare quel tocco in più alle pietanze. Tuttavia, il risultato non sarà di certo identico.

Scalogno quando usarlo

Andando nello specifico, ci si chiede: in quali ricette utilizzare lo scalogno?

Come vi abbiamo detto poco fa, lo scalogno risulta essere perfetto per insaporire i secondi piatti, sia di carne che di pesce. Va bene per tutte quelle pietanze che prediligono la cottura al forno, ma anche nel brodo, così da dare quel pizzico di aroma in più.

In alternativa, è perfetto anche per la realizzazione di alcune salse (in particolar modo bordolese e bernese), per il ragù di carne ma anche come condimento a insalate o ad alcune erbe aromatiche. Insomma, ci sono tanti modi per utilizzare lo scalogno in cucina, un ortaggio ricco di proprietà e benefici per la nostra salute!

Tra l’altro, si può conservare per lunghi periodi. A tal proposito, vi sconsigliamo di riporlo in frigorifero ma di optare per dei sacchetti di plastica.

Cipolla quando usarla

La cipolla è uno degli ingredienti più gettonati in cucina.

Il motivo risiede nel fatto che si utilizza per miriadi di ricette base, come ad esempio il soffritto (per la preparazione di un buon sugo) e le minestre, oppure nelle vesti di condimento a insalate, secondi piatti, frittate, focacce, pizze ecc.

Ma non è tutto. La cipolla si può impiegare per diverse tipologie di cotture: al forno, in padella, fritture, lessate, bollite e tanto altro ancora.

Tuttavia, l’idea di sostituire lo scalogno con la cipolla fa storcere il naso a molti chef. Allo stesso tempo però, se si avesse voglia di rendere quest’ultima più digeribile, basta mettere in pratica una serie di accorgimenti, ad esempio:

  • Stufarla prima dell’utilizzo, con del brodo vegetale
  • Metterla “a mollo” con del ghiaccio o del bicarbonato

Pertanto, il segreto per rendere la cipolla meno pesante sta nell’utilizzare delle strategie, sia in termini di cottura che di accostamenti. E’ un alimento che fa davvero bene alla salute e ve lo consigliamo assolutamente!

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linda

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