Le panadas sarde dolci e salate

Ricetta sarda

Bruna Deriu scrive: Oggi ho fatto le panadas ‘quattro mori, o almeno volevo che si assomigliassero alla nostra bandiera. Io le faccio a modo mio, cioè faccio cuocere il ripieno un po’ prima di farcire ma non sono un’esperta di queste anche perché non sono tipiche della mia zona. Comunque sono buonissime!

Ho impastato tutti gli ingredienti per la pasta e l’ho lavorato bene fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica. L’ho lasciata riposare mentre preparavo il ripieno.

Ho tagliato la pecora a cubetti e l’ho rosolato con qualche cucchiaio di olio d’oliva. Ho aggiunto la cipolla, i pomodori secchi sminuzzati, il prezzemolo e pochissimo sale. Ho fatto cuocere il tutto per circa 5 minuti, poi ho aggiunto la patata cruda, tagliata a cubetti e ho spento quasi subito.

Una volta fatte le panadas, ho spennellato di tuorlo con poca acqua e ho decorato con i pomodori e le olive. Forno 180° C per circa 25 minuti.

Per la pasta;

500 gr farina 00
250 gr semola fine
150 gr strutto
mezzo bicchiere di olio di oliva
sale
acqua tiepida

Per il ripieno;

350 gr carne di pecora, magra
1 grossa patata
5 o 6 pomodori secchi sott’olio
mezza cipolla tritata
prezzemolo tritato
sale
olio

Per decorare;
Olive nere e pomodori secchi
tuorlo d’uovo con poca acqua per spennellare

Panade ripiene con carne di maiale

L’altro ieri ho condito la carne di maiale con sale aglio prezzemolo ed un filo di olio evo, messa in una ciotola chiusa e conservata in frigo. La pasta violada (con lo strutto) è fatta a mano. Le dosi sono indicative perché molto spesso faccio ad occhio. 1chilo e mezzo di semolato rimacinato acqua tiepida con una presa di sale, 300 gr di strutto. Ho preparato la pasta violada aggiungendo l’acqua alla semola ed ho ottenuto un panetto un po’ rustico, al quale poco alla volta ho aggiunto lo strutto che si deve far assorbire, io mi aiuto con una spolverata di farina 00. Quando ottenete un panetto bello liscio è pronta. Ho steso la pasta mano mano con il mattarello, perché lo spessore non deve essere né troppo spesso né troppo sottile. Servono due dischi di pasta uno della misura di una tazza da tè americana uno di una tazzina da caffè. In quello più grande si mette la carne un po’ in altezza, e si aggiunge un pochino di lardo macinato. Partendo dal disco più grande si tira piano piano il lembo per chiudere con il disco più piccolo, ottenendo il piccolo scrigno di pasta ripiena. Per la chiusura tipica ci tanta pazienza, ma ci si riesce, io ho imparato da un video. La cottura dipende dal tipo di forno, io ce l’ho statico, l’ho messo a 220 gradi nel ripiano più basso per 40 minuti, ho usato le teglie di alluminio con la carta da forno.

Panade – Boconotti di ricotta

Per la pasta (500 gr di farina) (1 uovo) (1 pizzico di sale) (80 ml di olio di girasole) (acqua qb) 50 gr di zucchero) Per il ripieno (1 kilo di ricotta) (350 gr di zucchero) (6 tuorli e 6 albume montati a neve) (1 bustina di zafferano) (1/2 di lievito per dolci) (1 vanillina) (3 cucchiai di rimacinata) (1 scorza di limone e una di arancia) una volta fatto tutto l’impasto mettere per ultimo gli albume lavorate a neve Spianare la pasta e mettere nelle formine riempire e chiudere come una panada ricordandovi che quello di sopra va fatto un taglio come una croce fatevi un’idea giù nella foto.. al forno per 35 minuti circa a 180 grad

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