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Junk Food: cos’è, origini e caratteristiche

Junk Food è un’espressione inglese che significa letteralmente cibo spazzatura.

In tale categoria rientrano tutti quegli alimenti che risultano essere in un certo senso nocivi per il nostro organismo. Il motivo risiede nel fatto che possiedono scarsi valori nutrizionali ma allo stesso tempo, grandi quantità di zuccheri, sale, grassi e altre componenti malsane.

Di conseguenza, il junk food risulta essere una vera e propria causa scatenante di varie problematiche per l’organismo. Infatti, basando la nostra alimentazione su questi cibi per nulla salutari, si rischia di andare incontro ad una serie di controindicazioni ed incrementare la possibile insorgenza di patologie.

Ma cos’è il junk food e come si è giunti esattamente alla sua scoperta?

Junk Food origini

Questa locuzione ha origine nei primi anni ’50.

In quel periodo infatti, si condussero diversi studi riguardante l’alimentazione.

Specialmente in America, poiché si era notato un aumento del tasso di obesità e conseguenti malattie/decessi da parte di chi sceglieva quotidianamente di mangiare cibo spazzatura.

Non dimentichiamoci che in quegli anni ci fu un vero e proprio boom dei fast food. Così, l’esperto Michael Johann Jacobson, coniò l’espressione junk food.

Come vi abbiamo detto poco fa, questi cibi si rivelano poco “amichevoli”, per il nostro organismo. Ed è una teoria confermata anche nei decenni successivi. Pensate che proprio di recente (precisamente nel 2008), alcuni studiosi hanno voluto condurre degli esperimenti sui ratti.

Andando nello specifico, stiamo parlando di Paul Johnson e Paul Kenny, i quali hanno affermato che il consumo del cibo spazzatura sia persino in grado di alterare alcune funzioni cerebrali, generando assuefazione. Un po’ come accade per le sostanze stupefacenti, il fumo e così via.

Senza contare il fatto che un abuso di junk food porti senza ombra di dubbio ad una serie di problematiche, come ad esempio il diabete, l’obesità e patologie cardiovascolari. Ma non solo: i grassi saturi e altri valori in eccesso sono in grado di favorire la formazione dei radicali liberi. Questi ultimi possono essere dei “killer” per il nostro corpo. Ciò significa che aumentano i rischi di ammalarsi di cancro.

Maggiori informazioni riguardanti l’esperimento condotto sui ratti da Johnson e Kenny si può trovare nel loro documento. Esso si intitola: “Paul M. Johnson e Paul J. Kenny, Addiction-like reward dysfunction and compulsive eating in obese rats: Role for dopamine D2 receptors”.

Vi basterà cercarlo su Google e troverete proprio l’estratto in lingua originale. E’ incredibile come questo genere di alimenti sia in grado di alterare l’attività cerebrale in maniera estremamente simile a quella provocata dalle sostanze stupefacenti, come ad esempio l’eroina.

Junk Food caratteristiche

Ma quali sono esattamente le caratteristiche del junk food?

Andando nello specifico, possiamo dire che il cibo spazzatura sia principalmente composto da pietanze e/o alimenti che possiedono un’alta concentrazione di:

  • Zucchero
  • Sale
  • Grassi saturi

Di conseguenza, essi si presentano con un elevato apporto energetico. Seguendo un’alimentazione eccessivamente calorica, si va inevitabilmente incontro ad un aumento di peso. Ovviamente, se si assume junk food in maniera saltuaria, non bisogna preoccuparsi.

Il problema sta invece quando del cibo spazzatura se ne fa una vera e propria routine. Chi è abituato a mangiare quotidianamente un alto dosaggio di questi alimenti e bevande, potrebbe soffrire di varie problematiche.

Ma non finisce qui. Tra le altre caratteristiche del cibo spazzatura, c’è anche la questione inerente alle modalità di preparazione. Infatti, il junk food è quasi sempre frutto di realizzazioni industriali, che puntano molto all’aggiunta di conservanti, zuccheri raffinati ed esaltatori di sapidità.

Insomma, il cibo spazzatura si può considerare a tutti gli effetti l’opposto degli alimenti salutari, freschi e genuini.

Junk Food esempi

A questo punto sorge spontanea la domanda: quali sono i cibi che si possono considerare a tutti gli effetti junk food?

Ce ne sono davvero tanti. Per poterli individuare, basta dare un’occhiata alle etichette presenti sul retro delle confezioni, contenenti anche i valori nutrizionali. In linea generale, potremmo includere i seguenti alimenti:

  • Insaccati di vario genere (ad esempio i wurstel)
  • Carne rossa grassa e alcuni tagli, tipo il bacon
  • Gli hamburger di dubbia provenienza
  • I cibi fritti, come ad esempio le patatine e i pop corn
  • Le bevande gassate
  • Le merendine ricche di grassi
  • Alcuni snack dolci e salati (per esempio il burro di arachidi)
  • Alcune salse, come il ketchup, la maionese, la bbq

E tanto altro ancora…

Ci teniamo a ribadire però, che il consumo saltuario di junk food non agisce in maniera significativa sullo stato di salute di soggetti sani. Il motivo risiede nel i danni sistemici all’organismo generati dal cibo spazzatura sono la conseguenza di un consumo abituale.

Pertanto, non bisogna soffermarsi solo sulla questione fisica, bensì anche psicologica.

Junk Food crea dipendenza

Nello studio che vi abbiamo presentato in precedenza, è emersa una correlazione.

Ci riferiamo appunto al fatto che il junk food crea dipendenza, fungendo da vero e proprio comfort food. Chi ne fa un consumo abituale ed eccessivo, vede in esso una consolazione.

Ciò significa che la voglia di consumare cibo spazzatura non nasce principalmente dalla fame. La motivazione che spinge le persone ad abusarne, deriva proprio da un’assuefazione psicologica, accompagnata da un pregiudizio mentale.

Infatti, molti credono che mangiare junk food possa essere per loro un momento di fuga dai problemi della quotidianità. L’alto contenuto di zuccheri e altre sostanze ci portano ad un benessere momentaneo, che ci rende plausibile l’associazione cibo spazzaturafelicità.

Purtroppo però, si tratta di un momento effimero. Ovviamente, non c’è nulla di male nel concedersi ogni tanto un piccolo sgarro. Il problema però, sorge nel momento in cui la persona inizia a cercare il benessere nel junk food, assiduamente.

Questa ricerca costante non fa altro che rendere il soggetto ulteriormente stressato. Pertanto, il junk food può essere anche una causa o conseguenza, di stress psicologico.

Ma allora in che modo si può guarire dalla dipendenza da junk food?

Bisogna innanzitutto lavorare sulla mente.

Così facendo, l’individuo potrà comprendere al meglio quali siano i cibi alleati per la salute. Per l’assuefazione vera e propria invece, sarà preferibile consultare una figura esperta nel settore, che vi aiuterà a gestire al meglio lo stress.

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linda

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