Diabete di tipo 2 : la dieta da seguire giornalmente

Il diabete di tipo 2, colpisce prevalentemente le persone in età avanzata.
E’ molto frequente negli anziani e deriva dal fatto che non l’organismo non riesca a produrre sufficiente insulina oppure se prodotta, non agisce in maniera efficace.
Di conseguenza, si parla di insulino-resistenza e si verifica l’iperglicemia, ossia l’aumento del glucosio nel sangue.
A differenza del diabete di tipo 1, non richiede necessariamente delle iniezioni di insulina.
Le cause di tale patologia possono essere svariati. Tra i più fattori noti troviamo:
- Ereditarietà
- Obesità
- Ambiente
- Vita sedentaria
- Stress
- Malattie già presenti
- Colesterolo
- Ipertensione
Come vi abbiamo già accennato in precedenza, il diabete di tipo 2 coinvolge principalmente le persone anziane, che spesso presentano casi di parenti affetti, altre patologie o uno stile di vita errato.
L’alimentazione, gioca un ruolo fondamentale in tale contesto, poiché consente di tenere la situazione sotto controllo e di non peggiorare lo stato di salute della persona.
Anzi, in alcuni casi, mangiare correttamente riduce in maniera notevole alcuni sintomi del diabete di tipo 2, tra cui:
- Vista offuscata
- Sensazione perenne di stanchezza
- Necessità di urinare spesso
- Sete frequente
- Perdita di peso
E tanto altro ancora…
Pertanto, nei prossimi paragrafi vi presentiamo la dieta da seguire o meglio i cibi consigliati, sconsigliati e da consumare con moderazione.
Tuttavia, ci teniamo a precisare che i nostri sono dei semplici consigli che non vanno presi alla lettera, in quanto le esigenze alimentari possono variare a seconda del caso specifico.
Per sciogliere qualsiasi tipo di dubbio, consultate un nutrizionista o comunque una figura medica esperta nel settore, la quale saprà consigliarvi la dieta più idonea.
Cibi consigliati per diabete di tipo 2
I legumi. Le lenticchie, i ceci, i piselli, i fagioli e le fave sono vivamente consigliati per chi soffre di diabete, in quanto contengono tantissime proteine vegetali, fibre, ferro e hanno un basso contenuto glicemico.
Carne. Le proteine sono davvero molto importanti per l’organismo.
Pertanto, chi soffre di diabete di tipo 2, può tranquillamente consumare carne, quelle 2-3 volte alla settimana.
Allo stesso tempo però, è preferibile evitare un alto consumo di carne rossa ma di prediligere piuttosto la carne bianca: pollo, tacchino e via dicendo.
Le spezie. Esse risultano essere un ottimo metodo per insaporire le pietanze e vanno benissimo per i diabetici (senza abusarne però), talvolta anche come alternativa al sale.
Le verdure e gli ortaggi. Ricche di minerali e antiossidanti, le verdure risultano essere uno degli alimenti più gettonati per i diabetici, specialmente se non conditi eccessivamente.
Di conseguenza, via libera a peperoni, melanzane, zucchine, insalate, spinaci, bietola, cicoria, cataloga, verza, broccoli, rape e via dicendo, anche in grandi quantità.
Tra l’altro, il loro contenuto di grassi e calorie è davvero molto basso. Ovviamente però, non dovrete esagerare.
Gli agrumi. I limoni e le arance si possono consumare tranquillamente, talvolta anche per insaporire le pietanze.
Per quanto riguarda le arance (altamente consigliate in quanto fonte di vitamina C), se si decide di assumerle sotto forma di spremuta, è importantissimo bere il tutto in maniera istantanea per non perdere le proprietà.
Tuttavia, se dovessimo far riferimento alla frutta, è bene tenere a mente che contiene diversi zuccheri.
Allo stesso tempo però, visti i suoi effetti benefici sull’organismo, non si esclude dall’alimentazione ideale di un diabetico, purché venga assunta con moderazione.
Latte e derivati. Per non andare incontro a carenze di calcio, è fondamentale assumere una discreta quantità di latte, formaggio, mozzarelle e gli altri derivati.
Inoltre, nel caso in cui si dovesse soffrire di intolleranza, è possibile optare per tutti quegli alimenti “lattosio-free”.
Tuttavia, la cosa più importante sta nel prediligere il latte parzialmente scremato o scremato, non intero, poiché a basso contenuto glicemico.
Il pesce e le uova. Il pesce è un’ottima fonte di omega 3.
Va bene sia fresco che surgelato: merluzzo, tonno, salmone, sardine e via dicendo, secondo un quantitativo di 2-3 volte a settimana.
Riguardo le uova invece, si consigliano per il loro alto contenuto di ferro e proteine e vanno consumate un paio di volte a settimana, senza esagerare.
Tra l’altro, è vero che non è difficile assumerle, in quanto fungono da ingrediente base di diverse pietanze.
Cibi sconsigliati per diabete di tipo 2
Innanzitutto, è bene precisare che esistono alcuni alimenti da assumere con moderazione e altri da evitare il più possibile, se si è affetti da diabete di tipo 2.
Di conseguenza, onde evitare picchi glicemici, si consiglia di ridurre il consumo di: dolci, pasticcini, merendine, cioccolato, salse (ketchup, maionese e via dicendo).
E non solo: anche il caffè, il tè, i cibi pronti, gli snack e gli affettati ricchi di grassi come il salame o la mortadella.
Prediligete invece la bresaola o la fesa di tacchino, poiché appartenenti alla categoria di affettati magri.
Anche il sale, si consiglia di utilizzarlo in cucina secondo le minime quantità, giusto per dare quel tocco di sapore in più alle pietanze.
Tuttavia, escluderlo dalla dieta non sarebbe una cosa salutare.
Se invece dovessimo far riferimento a ciò che bisognerebbe evitare il più possibile, troviamo:
Alcolici e superalcolici. Essi risultano essere controproducenti, specialmente per l’alto contenuto di zuccheri.
Assumerli può portare ad una serie di cattive conseguenze, come ad esempio diarrea, vomito o ipoglicemia. E per il diabetico questo può essere un vero e proprio problema.
Raccomandazioni
A prescindere dai vari suggerimenti sulla dieta da seguire, è fondamentale che il soggetto affetto da diabete di tipo 2, si attenga ad una serie di regole comportamentali.
Restando in termini alimentari, risulta essere fondamentale il dosaggio.
Questo perché nel momento in cui si dovesse esagerare con le quantità di zuccheri, c’è il rischio di andare incontro ad una serie di problematiche gravi (oltre che all’obesità).
Pertanto, oltre a seguire un’alimentazione bisogna abbandonare la vita sedentaria e cercare di muoversi, facendo una costante attività fisica.
Il che non significa necessariamente praticare sport e palestra, ma anche effettuare delle passeggiate quotidiane di 30-60 minuti.
Infine, cercate di bere tanto (almeno due litri d’acqua al giorno) e di bandire dalla vostra vita il fumo, il quale non farà altro che peggiorare il vostro stato di salute in generale.
Per qualsiasi dubbio, affidatevi sempre ad un dottore esperto, il quale saprà sempre offrirvi i migliori consigli.
