Cuocere la pasta a fuoco spento per risparmiare gas. Il consiglio dell’esperto:

Cuocere la pasta a fuoco spento per risparmiare gas è possibile.
A confermarlo è Giorgio Parisi, ovvero il docente Università La Sapienza di Roma e Direttore del centro Statistical Mechanics and Complexity.
In base a quanto riportato sul suo profilo Facebook, avviene una specie di cottura passiva della pasta. A tal proposito, risulta fondamentale portare l’acqua allo stato di ebollizione, poi attendere un paio di minuti e spegnere il gas, senza alcun problema. Così facendo, si andranno a risparmiare quegli 8-10 minuti di consumo, che sommati quotidianamente, incidono sulla bolletta degli italiani.
Cuocere la pasta a fuoco spento, come si fa:
Ecco il consiglio del professor Parisi:
“È la terza volta che provo e devo dire funziona! Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione buttate la pasta e aspettate 2 minuti… poi si può tranquillamente spegnere il gas, basta usare un coperchio e calcolare un minuto circa in più. Senza voler fare moltiplicazioni per famiglie italiane, credo che sia una notizia da divulgare, dovremmo cambiare abitudini e non è detto che sia un male”
Il trucco sta nel mantenere una temperatura dell’acqua che non vada al di sotto degli 80 C°. Di conseguenza, si consente al glutine della pasta di coagulare. Inoltre, maggiore sarà l’abbassamento di temperatura, più questo tipo di cottura richiederà tempo.
Ciò significa che saranno necessari un paio di minuti in più, rispetto alle tempistiche previste sulle confezioni di pasta. Chiaramente, possono esserci delle variazioni a seconda del tipo di pasta che andrete a scegliere (ad esempio: corta, lunga e via dicendo).
Il professore termina il suo post, aggiungendo un’altra chicca, ovvero quella riguardante il coperchio. In merito a ciò, spiega:
“Penso che la cosa importante sia usare il coperchio sempre. Dopo che bolle se si lascia a fuoco bassissimo con il coperchio si consuma poco. Idem se si spegne del tutto”.
