Come cucinare il pesce

Il pesce è buono e fa bene alla nostra salute, ma quando si tratta di cucinarlo tutto questo passa in secondo piano. Con queste dritte, vedrete, cucinare il pesce diventerà facile come preparare un piatto di pasta!
Dopo aver pulito il pesce, dovete scegliere il metodo di cottura. Esistono tanti modi diversi.
Cottura affogata e brasata
La cottura affogata o brasata si riferisce ad un metodo di cottura in cui il pesce viene cotto in un liquido caldo, solitamente un fondo di cottura di verdure, spezie e/o vino bianco.
La cottura affogata consiste nel cuocere il pesce in una pentola o un tegame con un coperchio, in modo che il pesce sia completamente immerso nel liquido di cottura. Il coperchio viene chiuso e il pesce viene lasciato cuocere a fuoco medio-basso finché non è cotto. Questo metodo di cottura è particolarmente adatto per pesci delicati come il salmone o il branzino, poiché aiuta a mantenere la loro umidità e a evitare che si asciughino troppo.
La cottura brasata, invece, si differenzia dalla cottura affogata perché il pesce viene cotto a vapore e poi terminato in padella, tegame o pentola, solitamente con un coperchio chiuso. Il pesce viene cotto nel fondo di cottura preparato con le verdure, spezie, vino bianco e, a volte, brodo. Questo metodo di cottura è adatto per pesci più resistenti come il pesce gatto o il pesce spada, in quanto essendo cotto in un fondo di cottura si arricchisce maggiormente di sapori e aromi.
In entrambi i casi, la cottura affogata e brasata sono metodi di cottura che permettono di cuocere il pesce in modo delicato e di mantenere intatte le sue proprietà organolettiche, come sapore e consistenza.
Sono entrambe Particolarmente indicate per cernia, dentice, merluzzo, orata e rana pescatrice. Evitate di portare il liquido a bollore, optando per una cottura dolce, in modo da non disidratare eccessivamente il pesce. Calcolate circa 15 minuti di cottura per un pesce da 1 kg, aggiungendo 5-6 minuti per ogni kg in più. La cottura brasata prevede un liquido molto concentrato, sarà quindi meglio coprire il pesce con carta argentata.
Pesce arrosto
La cottura al forno è uno dei metodi più comuni per cucinare il pesce arrosto. Il pesce viene pulito, salato e condito con erbe e spezie a piacere, quindi messo in una teglia con un po’ di olio d’oliva o burro per evitare che si attacchi al fondo. Viene quindi infornato a una temperatura di circa 180-200 gradi Celsius per un periodo di tempo che dipende dalle dimensioni e dalla densità del pesce.
In generale, un pesce di piccole dimensioni può richiedere solo 15-20 minuti di cottura, mentre un pesce più grande può richiedere fino a 30-40 minuti. È importante controllare la cottura del pesce verificando che la polpa sia morbida e opaca e che il pesce si sia staccato dalle spine.
È possibile anche cuocere il pesce arrosto su una griglia, in questo caso si consiglia di evitare di girarlo troppo spesso e di non esagerare con il sale per evitare che diventi troppo salato.
In entrambi i casi, il pesce arrosto può essere servito con accompagnamenti come patate al forno, verdure o insalate, e condito con una salsina o una vinaigrette.
Si tratta di un metodo, in sintesi, semplice e veloce, in grado di dare ottimi risultati senza troppa fatica, a patto che si seguano alcuni accorgimenti, come effettuare una marinatura rapida prima della cottura e praticare un’incisione nei pesci di grandi dimensioni, nel punto dove la polpa è più spessa.
Cottura al cartoccio
La cottura al cartoccio è un metodo di cottura che consiste nel sigillare il pesce in un foglio di carta alimentare o alluminio, insieme a verdure, erbe e spezie, e quindi cuocere il tutto in forno.
Questo metodo di cottura permette di conservare tutti i succhi e gli aromi del pesce, dando al piatto un gusto intenso e saporito. Inoltre, la cottura al cartoccio consente di evitare che il pesce si asciughi, mantenendo la sua umidità e consistenza morbida.
Per preparare il pesce al cartoccio, è necessario pulire e condire il pesce con sale, pepe e erbe aromatiche a piacere, quindi adagiarlo su un foglio di carta alimentare o alluminio. Si possono aggiungere anche verdure come cipolle, carote, pomodorini, aglio, per arricchire il gusto del piatto.
Una volta sigillato il cartoccio, si può cuocere in forno preriscaldato a 180-200 gradi per un periodo di tempo che dipende dalle dimensioni e dalla densità del pesce, generalmente si parla di 20-25 minuti.
La cottura al cartoccio è un metodo di cottura versatile e adatto a diversi tipi di pesce come il branzino, salmone, orata, spigola. Inoltre si può anche utilizzare per la cottura di carni magre come il pollo o la selvaggina.
In conclusione: Il pesce viene messo all’interno di un foglio di alluminio insieme a vari aromi (sale, pepe, olio, aglio, prezzemolo, capperi, finocchietto, rosmarino), si chiudono i bordi dell’alluminio e si inforna a 180-200°: il pesce sarà cotto quando il cartoccio smetterà di gonfiarsi.
Cottura in crosta
La cottura del pesce in crosta è un metodo di cottura che consiste nel ricoprire il pesce con una crosta croccante di pane grattugiato, farina, noci, semi o spezie, e quindi cuocere il tutto in forno.
Questo metodo di cottura permette di creare una crosta croccante e saporita che contrasta con la delicatezza della polpa del pesce, dando al piatto un equilibrio di sapori e consistenze. Inoltre, la crosta esterna protegge il pesce dalla perdita di umidità durante la cottura, mantenendo la sua consistenza morbida e succosa.
Per preparare il pesce in crosta, è necessario pulire e condire il pesce con sale, pepe e erbe aromatiche a piacere, quindi ricoprirlo con la crosta desiderata.
La crosta può essere preparata con una miscela di pane grattugiato, farina, noci, semi o spezie. È possibile anche aggiungere del formaggio grattugiato per una crosta più saporita.
Una volta ricoperto il pesce con la crosta, si può cuocere in forno preriscaldato a 180-200 gradi per un periodo di tempo che dipende dalle dimensioni e dalla densità del pesce, generalmente si parla di 20-25 minuti.
La cottura del pesce in crosta è un metodo di cottura adatto a diversi tipi di pesce come il salmone, il branzino, la sogliola, la spigola. Inoltre si può anche utilizzare per la cottura di carni magre come il pollo o la selvaggina.
La crosta può essere composta da pasta di pane o brisée oppure da sale.
Pesce grigliato
Per un risultato più soddisfacente, marinate per mezzora il pesce con olio extravergine d’oliva, sale, pepe, prezzemolo e aglio tritati. Nel frattempo scaldate la griglia. Scolate il pesce e adagiatelo sulla griglia, girandolo dopo qualche minuto, in modo che possa cuocere in maniera uniforme.
Pesce fritto
La frittura del pesce è un metodo di cottura che consiste nel immergere il pesce in olio caldo per un breve periodo di tempo.
Per friggere il pesce, è necessario pulire e condire il pesce con sale, pepe e erbe aromatiche a piacere, quindi passarlo nella farina di semola o nella farina di mais. In questo modo si ottiene una croccantezza esterna.
In una pentola o una friggitrice, si devono scaldare abbondante olio a 180-190 gradi. Quindi si può immergere il pesce nell’olio caldo per un periodo di tempo che dipende dalle dimensioni e dalla densità del pesce, generalmente si parla di 2-3 minuti per lato.
E’ importante assicurarsi che la temperatura dell’olio rimanga costante durante la cottura per evitare che il pesce si indurisca o si bruci. Utilizzare un termometro per frittura aiuta a mantenere la giusta temperatura.
Una volta cotto, si deve togliere il pesce dall’olio con una schiumarola e mettere su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
La frittura del pesce è un metodo di cottura adatto a diversi tipi di pesce come il merluzzo, le sarde, le acciughe, le polpette di pesce. E’ una cottura molto comune per preparazioni tradizionali della cucina italiana e non solo. E’ importante fare attenzione all’utilizzo di olio di buona qualità, per evitare di rovinare il gusto del pesce e per evitare di consumare cibi troppo grassi.
Come friggere
Salate il pesce, lasciatelo insaporire per 10/15 minuti, se volete aggiungete anche un po’ di succo di limone. Asciugate bene il pesce con carta da cucina e passatelo nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, oppure utilizzate la pastella. Friggete il pesce nell’olio ben caldo, scolatelo una volta cotto e adagiatelo su della carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Servite caldo.
