Triglie d’autunno con scorza d’arancia

Triglie d’autunno con scorza d’arancia

Pasta con ragù di triglie

Come si cucinano le triglie

Pulite le triglie, eviscerate eliminate le scaglie.
Lavate, asciugate, lavate gli acini d’uva, scolate, spremete col schiacciapatate dentro un piatto fondo.
Unite 4 cucchiai d’olio, la scorza d’arancia già lavata e asciugata.
L’aglio spellato e tritato, le foglie d’alloro, il finocchietto tritato, il sale e il pepe.
Mescolate bene, mettete dentro le triglie, mescolate, coprite con la pellicola, e lasciate insaporire per 2 ore in frigo, rigirate almeno 2 volte, poi togliete dal frigo.
Eliminate la pellicola, sgocciolate i pesci, prendete le foglie di vite, lavatele delicatamente, asciugate con carta da cucina, mettete su ogni foglia una triglia e avvolgeteli dentro.
Metteteli sulla griglia del forno già calda con sotto un recipiente per farli scolare durante la cottura, cuocete 7 minuti, a meta cottura rigirateli, sfornate.
Prendete il recipiente dove era sgocciolato il liquido di cottura e unite la marinata e la fecola sempre mescolando.
Versate in un tegame, mettete a cuocere a fuoco dolce mescolando, cuocete per far addensare, mettete 2 triglie su ogni piatto, versate sopra la salsina preparata e, accanto, mettete un po’ di salsa tartara.

8 triglie di scoglio
8 foglie fresche di vite perfette
scorza di un arancia
25 acini d’uva bianca grandi
2 foglie di alloro
3 rametti di finocchietto selvatico
1 cucchiaino di fecola di patate
250 gr di salsa tartara
1 spicchio d’aglio
olio d’oliva
sale e pepe