Tisana che depura il fegato

Tisana che depura il fegato

Liberare il fegato dalle scorie e dalle tossine che accumuliamo ogni giorno significa semplicemente volersi bene. Si tratta di uno degli organi più importanti del nostro corpo, per la sue funzioni di filtraggio del sangue e quindi purificare il corpo dalle sostanze tossiche che possono comportare malattie. Farlo con delle tisane ad hoc è anche più semplice, più gradevole e soprattutto può coinvolgere anche tutta la famiglia.
Solo così si eliminano le tossine, si combattono i radicali liberi e si mantiene un corretto stato di salute. Ma c’è di più, perché anche disturbi come la rabbia, la stanchezza perenne, la depressione in alcuni casi sono provocati da un cattivo funzionamento del fegato. Utilizzando i prodotti giusti, che tra l’altro sono assolutamente naturali, diventerà un piacere occuparci di noi. E il rimedio principale è quello di bere, bere tanto e bere bene, con diverse tisane depuranti che hanno una doppia funzione, quella di eliminare in maniera naturale i corpi estranei e dare anche un certo piacere.

Tisane depurative funzione e proprietà

Il primo passo che tutti possono fare è quello di bere un bicchiere di acqua calda e limone al mattino ancora prima di fare colazione. Sono molti i vantaggi a costo (quasi) zero: si regola l’intestino e con questo si favorisce anche l’eliminazione delle scorie attraverso le feci, ma si purifica anche il sangue.
Il merito è del limone, ricco di antiossidanti che hanno una funzione protettiva sulle vie biliari e quindi migliorano le funzioni del fegato oltre che la digestione. Inoltre l’acqua calda attenua l’effetto astringente del limone.
Ma per migliorare l’efficienza del fegato sono efficaci anche le tisane a base di Aloe Vera, un prodotto che negli ultimi anni ha preso sempre più piede in Italia. Tra i suoi vantaggi c’è quello di
favorire la digestione e regolarizzare il transito intestinale, ma è anche un potente antinfiammatorio. Basta un misurino da 50 millilitri al mattino prima della colazione e la sera prima di andare a dormire per sentirsi già meglio.
Ci sono però piante meno conosciute e non per questo meno efficaci per depurare il fegato. Partiamo dalla bardana, le cui radici essiccate vengono utilizzate per preparare un decotto che abbassa anche i livelli di colesterolo. L’estratto di carciofo invece è un rimedio ottimo per curare il fegato grasso e il colesterolo alto: nelle foglie infatti è ricco di cinarina, sostanza che stimola la secrezione di bile.
E ancora, con il tarassaco (sia con i fiori che con le radici e le foglie) si prepara una tisana che svolge un’azione diuretica e aumenta la produzione di bile. Quindi anche in questo caso si favorisce l’eliminazione delle tossine aiutando il fegato a lavorare meglio. Ma per stimolare una migliore secrezione della bile pire la curcuma è molto indicata perché svolge un’azione antinfiammatoria sull’intero organismo.
Infine il cardo mariano ha notevoli proprietà depurative, ripara e rigenera le cellule epatiche danneggiate, grazie alla presenza della silimarina.

Tisane dimagranti vantaggi

Pensare che la disintossicazione del fegato sia solo la soluzione ideale per chi fa una vita frenetica sarebbe sbagliato. Le tisane depurative infatti hanno un compito essenziale anche per i soggetti che
combattono problemi di salute più gravi come il sovrappeso e l’obesità.
In caso di cattiva alimentazione e della presenza di tossine esterne al nostro corpo, la salute del fegato è messa costantemente a rischio. Proprio per questo occorre cercare di tenerlo il più possibile pulito e in piena efficienza e le tisane dimagranti sono indicate a tutte le età e per tipi diversi di persone.
Fondamentalmente si tratta di una miscela di erbe, molto delle quali si trovano già pronte in comode bustine oppure possono essere preparate in erboristeria. Una volta lasciate infondere in acqua calda e fatte riposare per alcuni minuti, rilasciano i loro componenti e hanno effetti benefici.
Ovviamente le tisane dimagranti non sono pozioni magiche e quindi da sole non possono cancellare i chili in più, eventuali problemi legati alla digestione, oppure eliminare gli eccessi continui di chi non si sa controllare. Meglio quindi accompagnarle ad un regime dietetico stabilito da uno specialista, senza pensare di poter essere medici di noi stessi.
Però possiamo con sicurezza dire che le tisane dimagranti riescono a ridurre in maniera efficace il gonfiore addominale che interessa moltissime donne, ma anche uomini, accelerano il metabolismo e favoriscono il transito intestinale. E poi garantiscono quel senso di sazietà che aiuta a non sentire i morsi della fame nervosa.
Ma ogni quanto vanno bevute le tisane dimagranti e purificatrici per il fegato? Salvo indicazioni diverse, almeno tre volte al giorno in modo da eliminare tutte le tossine assorbite dal corpo. Ma nulla vieta di preparare la risana al mattino, metterla in una bottiglia d’acqua e portarcela dietro anche al lavoro per consumarla lungo tutto l’arco della giornata.

Migliori piante per le tisane depurative del fegato

E dopo avervi parlato per tutto l’articolo dei benefici che apportano le tisane per depurare il fegato, ecco alcuni semplici ricette e consigli per prepararle.
Partiamo alla formule composite, cioè quelle che prevedono un mix di piante e foglie. L’ideale è quello di avere sempre a disposizione prodotti a base di carciofo, tarassaco e cardo mariano per i motivi che vi abbiamo spiegato in precedenza. La premessa è che si tratta di piante che hanno un sapore molto deciso, anche un po’ amaro. Ma volete fare un minimo sacrificio per dare tregua al vostro fegato e stare meglio?
Una prima tisana può essere composta mescolando foglie di carciofo e finocchio in quantità uguali (diciamo due parti sulle quattro totali), tarassaco (una parte) e per completare qualche foglia di menta piperita, malva e melissa. Oppure la radice di base del tarassaco (due parti), insieme a rabarbaro, scorza d’arancia, melissa, menta, liquirizia, anice stellato. E ancora, carciofo e cardo mariano (due parti), bardana e rosmarino. Basterà lasciare la tisana in infusione dieci minuti in acqua bollente e poi riempire il bicchiere. Se il gusto è troppo amaro, potete dolcificarlo con del miele, meglio se di acacia.
Anche la liquirizia pura è conosciuta da moltissimo tempo per le sue funzioni depurative e curative dei disturbi al fegato. Saranno sufficienti 50 grammi di radice di liquirizia in un pentolino d’acqua bollente, lasciandoli in infusione in un litro d’acqua per un’ora circa. Poi si filtra e si beve, anche in questo caso eventualmente con un po’ di miele.