Uova: tipi di allevamento e classificazione delle uova

Uova: tipi di allevamento e classificazione delle uova

Come cucinare le Uova Cosa mai vorranno dire i numeri che troviamo impressi sul guscio delle uova? Quei numeri rappresentano un sistema di etichettatura, obbligatorio a livello europeo, in grado di rivelare al consumatore tutte le informazioni riguardo la provenienza e la vita che ha vissuto quell’uovo prima di arrivare nel nostro frigo.

La prima cifra del codice (da 0 a 3) indica il tipo di allevamento delle galline

0 = allevamento biologico: le galline sono lasciate libere di razzolare e vengono nutrite con mangimi per la maggior parte provenienti da agricoltura biologica

1 = allevamento all’aperto: le galline girano libere all’aperto per la maggior parte della giornata

2 = allevamento a terra: le galline si muovono in un ambiente chiuso, come i grandi capannoni

3 = allevamento a batteria: gli animali non hanno libertà di movimento e depongono le uova sul fondo della gabbia

Seguono le indicazioni riguardanti la provenienza dell’uovo: due lettere per il paese (IT è ovviamente l’Italia), tre numeri per il comune e altre due lettere per la provincia. Le ultime tre cifre, infine, indicano in maniera univoca l’azienda avicola in cui le galline sono state allevate.

Generalmente sul guscio possiamo trovare anche 

– la data di scadenza 

– la categoria di appartenenza:
categoria A, se le uova sono fresche o extrafresche che possono essere direttamente consumate
categoria B, se le uova sono destinate alle industrie di trasformazione

– le classi di peso:
S <53 g
M 53-63 g
L 63-73 g
XL >73 g

Post Facebook della dottoressa Nutrizionista Rita Rotoli

RICETTA Toast con frittata di Bietola

Ingredienti:

Due fette di pan carrè
1 uovo
sale
pepe
parmigiano
un ciuffo di bietola
cipolla
olio

philadelphia

Preparazione:

Scaladare su una pentola antiaderente l’olio e fare soffriggere un bel po’ di cipolla bianca. Versate la bieta precedentemente cotta e cuocete. A parte sbattere un uovo con parmigiano , sale e un pizzico di pepe (come se doveste preparare la carbonara). Versate l’uovo sbattuto sulla pentola ormai spenta ed amalgamare.

A parte tostate due fette di pan carrè  , spalmate su una fetta la philadelphia e  infine inserite la frittata di bietola.