Semifreddo alla ricotta con liquore strega

Semifreddo alla ricotta con liquore strega

SEMIFREDDO ALLA “RICOTTA STREGATA”

Ricette Semifreddo : Amarene e zucchero a velo vanigliato e semifreddo crema ed amaretti

Per la base:
150 g panna fresca,
150 g zucchero semolato,
150 g farina 00,
1 cucchiaino di lievito per dolci
15 g miele (io non l’avevo e ho fatto senza)
mezza bacca di vaniglia

Per la “ricotta stregata”:
250 g. di ricotta
150 g. yogurt greco
50 g. panna fresca
60 g. latte condensato
2 tappi di liquore Strega (usando il tappo della bottiglia come misurino)
5 fogli di gelatina
2 cucchiai di latte

Inoltre:
1 tazzina da caffè di acqua + 1/2 tazzina di liquore Strega
ciliege sciroppate per guarnizione q.b.

Per la base: Mescoliamo lo zucchero ed i semi di vaniglia alla panna con una frusta a mano (non deve montare), incorporiamo delicatamente la farina e il lievito , setacciandola sulla panna. Versiamo su una teglia a cerniera foderata di carta forno, in modo da formare uno strato di 1 cm. Inforniamo a 200° per 25 minuti. Appena sfornato, lo togliamo dalla teglia eliminando subito la carta forno e ve lo rimettiamo, quindi lo bagnamo subito con il mix di acqua e liquore e mettiamo da parte a raffreddare.
Per la crema: ho messo la ricotta, lo yogurt il latte condensato e la panna in una ciotola ed ho montato con le fruste elettriche per amalgamare il tutto, rimarrà tutto piuttosto liquido ma non preoccupatevi. Sciogliete la gelatina precedentemente ammollata con i 2 cucchiai di latte a fiamma bassa e amalgamatela alla crema quindi ponetela in frigorifero per circa 45-60 minuti in modo che rassodi un pochino, quindi riprenderla e versarla nella base tenuta a parte, spalmatela uniformemente e decorate a piacere, io con delle ciliege sciroppate scolate dal loro sciroppo e leggermente asciugate con un foglio di carta da cucina. Chiudere tutto il dolce con pellicola trasparente e mettere in frigorifero per almeno 7-8 ore, io l’ho fatto ieri e l’ho lasciato per tutta la notte.

Ricetta per crema per dolci
Ricetta e foto di Florinda Ginesi