Sagne abruzzesi con le fave

Sagne abruzzesi con le fave

SAGNE ABRUZZESI CON LE FAVE

dice: le sagne grosse con le fave cotte non mi piacciono!

allora dico: sono le fave nostre, congelate da fresche!

dice: . . . mangiatele tu le fave toste!

dico: no toste, nostre! 😀 😀 😀

per 4 persone

300 gr farina di semola di grano duro

75 gr farina zero di grano tenero

500 gr di fave fresche o surgelate

uno scalogno

poco brodo vegetale

tre o quattro ciuffi di menta

quanto basta di: olio evo, sale, curcuma in polvere, vino bianco, pepe nero, aglio, peperoncino

procedimento:

unire le farine, formare la classica fontana sulla spianatoia, aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma in polvere e mezzo cucchiaino di sale, impastare energicamente con acqua tiepida, maneggiare l’impasto per circa 10 minuti, si dovrà formare una palla liscia e tenace, ma lavorabile.

stendere a mattarello aiutandosi con poca farina di riporto, lo spessore poco più di un millimetro, formare delle strisce di circa tre o quattro centimetri col coltello.

infarinare bene le strisce, sovrapporne tre o quattro per volta e tagliare a distanza di 4 o 5 millimetri, ecco realizzate le sagne acqua e farina.

cuoceranno in acqua salata bollente per 2 minuti dalla ripresa del bollore.

casseruola in rame o tegame di coccio, si soffriggono 5 cucchiai d’olio con lo scalogno tritatoappena imbiondisce si sfuma con poco vino bianco, mettiamo le nostre fave (fresche da fresche oppure surgelate senza farle scongelare), trito di pepe, sale e diversi ciuffetti di menta, appena cominciano a sudare con l’olio aggiungiamo un mestolo di brodo vegetale bollente e lasciamo stufare dolcemente a fiamma bassa, operazione che può richiedere da 15 a 30 minuti, in base ai legumi.

quando le fave son pronte riuniamo nel tegame le sagne insieme a parte del loro liquido, facciamo insaporire, controlliamo di sale e versiamo dell’olio caldissimo sfritto in un pentolino con due spicchi d’aglio (che avremo avuto cura di rimuovere), poca menta fresca ed è pronto.

è una pasta al cucchiaio, il piatto dev’essere ben umido e le sagne saranno scivolarelle. il piccante è d’obbligo.

ricetta di Tiziano Spinelli,

autore del blog in cucina con Mastica (giallozafferano)