Ricetta vegana: Ravioli al vapore con seitan

Ricetta vegana: Ravioli al vapore con seitan

I ravioli al vapore sono una delle pietanze più note della cucina cinese ma anche giapponese e coreana. Secondo la tradizione orientale, simboleggiano fortuna e proprio per questo motivo vengono consumati a Capodanno, per tradizione.

Tuttavia, essi si possono gustare ogni mese dell’anno e recentemente hanno avuto un vero e proprio boom nel nostro Paese. Sempre più persone si appassionano alla cucina orientale e bisogna ammettere che certe specialità siano a dir poco fenomenali, i ravioli in primis. La versione più diffusa è quella cinese che prevede la cottura al vapore, detta jiaozi: il nome fa riferimento alla forma a corno che nella lingua originale si dice jiao.

Per quanto riguarda il ripieno, è bene precisare che varia a seconda delle usanze del posto ma anche in base al gusto dello chef: carne, gamberi, verdure e chi più ne ha più ne metta.

Essendo abbastanza versatili nella preparazione e negli ingredienti utilizzati, i ravioli sono apprezzati da tantissima gente, persino da chi segue un regime alimentare specifico. Prendiamo ad esempio la cucina vegana: i ravioli di carne o pesce sono assolutamente banditi ma quelli ripieni di verdure hanno la piena approvazione.

A tal proposito, oggi vogliamo proporvi una ricetta super particolare ed allo stesso tempo gustosa: i ravioli al vapore con seitan!

Cos’è il seitan

Prima di procedere con la ricetta, ci sembra giusto spendere qualche parola in merito al seitan, in quanto non tutti sono a conoscenza di tale ingrediente.

Innanzitutto, bisogna dire che il seitan ha origini secolari: pensate che secondo alcune testimonianze, esso veniva preparato dai monaci buddisti. Non si trova puro in natura ma si realizza attraverso una serie di procedure: per prima cosa, si crea un impasto di farina di frumento con l’acqua e si estrae il glutine. Quest’ultimo viene poi bollito ed insaporito con alcuni aromi, come ad esempio la famosissima salsa di soia (che troviamo sempre come condimento nei ristoranti cinesi e giapponesi).

Successivamente, si riprende l’impasto e si modella, a seconda del risultato finale che si vuol ottenere. Oggi in commercio è possibile trovare il seitan sotto forma di “finta carne”: hamburger, salsicce, polpette, cotolette e così via.

Seitan Proprietà

Possiamo ben immaginare che la somiglianza con la carne sia soltanto apparente. Infatti il seitan ha una consistenza decisamente più gommosa e dal punto di vista del sapore è molto delicato. E’ povero di grassi ma contiene in media le stesse calorie di una fettina di carne. Facendo riferimento ad un quantitativo di 100 grammi, si può affermare che il seitan contiene circa 58 grammi di acqua, 36 proteine vegetali, 0,4 grammi di grassi e 5,2 grammi di carboidrati.

Si può inoltre riscontrare la presenza di alcuni sali minerali (ad esempio potassio e magnesio), vitamine del gruppo B, amido e fibre (tracce). E’ come se fosse puro glutine: per tale motivo, il seitan viene vivamente vietato ai celiaci ma consigliato a chi segue uno stile di vita vegano (e vegetariano) o ha intenzione di perdere peso, in quanto risulta essere una fonte proteica discreta.

Sono tante le pietanze che si possono preparare utilizzando il seitan ed una di queste riguarda proprio i jiaozi.

Ricetta ravioli con seitan

La ricetta che vi proponiamo è abbastanza semplice, adatta persino ai bambini che tendono spesso a fare i capricci quando si tratta di cibo. Scopriamola insieme!

Ingredienti (per 2 persone)

  • 200 gr di farina 00
  • 90 gr di seitan
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • 2 cipollotti
  • Acqua q.b.
  • 6 foglie d’insalata

Procedimento

Prendete l’acqua e la farina ed iniziate ad impastare. E’ importante che la pasta venga stesa in maniera omogenea, onde evitare l’insorgenza di grumi. Per ottenere un impasto perfetto, aiutatevi con un mattarello (o per chi ce l’avesse, il macchinario apposito).

Create un panetto dalla consistenza liscia e lasciatelo riposare per qualche minuto. Nel frattempo, prendete i due cipollotti e tagliateli in tanti pezzettini, utilizzando un apposito coltello da cucina. A questo punto, realizzate il soffritto: inseriteli all’interno di una pentola antiaderente con un filo d’olio ed aggiungete il seitan, il quale anch’esso dovrà essere tagliato in vari pezzetti (per intenderci, deve somigliare ad un ragù).

N.B. Ovviamente per chi avesse intenzione di preparare i ravioli nel giro di poco tempo, è necessario disporre del seitan già pronto, altrimenti per quest’ultimo bisognerà effettuare una procedura a parte.

Una volta realizzato il soffritto, spegnete la fiamma e dedicatevi nuovamente all’impasto. Stendetelo e con l’aiuto di una formina, realizzate dei cerchi dal diametro di 10 cm circa: in alternativa, potete crearli con un coltello manualmente, solo che così facendo, il rischio che possano risultare imperfetti sarà decisamente più alto.

Prendete il mix di cipollotti e seitan ed inseriteli al centro dei cerchi. Mi raccomando, dosate le quantità in maniera omogenea, altrimenti finireste per realizzare dei ravioli completamente differenti tra di loro. Richiudeteli verso l’alto, cercando di creare una specie di piccolo ciuffetto all’estremità.

Adesso, prendete una pentola, metteteci l’acqua bollente (non dev’essere piena fino all’orlo, ne basta giusto un po’) ed accendete la fiamma. Per effettuare la cottura al vapore, avrete bisogno di un attrezzo specifico, ossia la retina per i ravioli, che potete trovare sia nei migliori supermercati che online o nei negozi adibiti alla vendita di accessori da cucina.

Inserite le foglie di insalata nella retina, le quali faranno da base alla vostra pietanza. Poneteci sopra i ravioli, coprite il tutto con un coperchio e lasciate a cuocere per una decina di minuti.

Et voilà! I vostri ravioli al vapore sono pronti per essere serviti, gustati ed accompagnati con della salsa di soia, immancabile nelle pietanze orientali.

Cottura a vapore: pro e contro

La cottura a vapore si può definire una delle più salutari in assoluto.

La sua procedura è alquanto semplice e richiede soltanto l’utilizzo di un attrezzo da cucina apposito. Inoltre, risulta essere più genuina di tante altre modalità di cottura perché è in grado di mantenere intatte gran parte delle proprietà nutritive degli ingredienti (a differenza della bollitura, la quale tende a disperdere minerali e vitamine). Ma nonostante i vari pro, la cottura a vapore presenta degli aspetti negativi, legato alle tempistiche che in alcuni casi si rivelano un po’ lunghe (dipende chiaramente dal cibo in questione).