Pitticelle di melanzane , alivi ammaccati cruscenti e zucchine seccate

Pitticelle di melanzane , alivi ammaccati cruscenti e zucchine seccate

1 kg di melanzane scure
300 gr di pane raffermo
3 uova
100 gr di parmigiano
50 gr di formaggio umido salato (ho usato la ricotta crotonese)
Sale, pepe, prezzemolo, aglio in polvere q.b.

  • lavare le melanzane, togliere i bordi e tagliarle a cubetti non troppo piccoli, facendoli poi lessare in abbondante acqua bollente fino a che diventino ben morbidi;
  • unire un bicchierino d’acqua al pane raffermo posto in una ciotola di plastica e poi impastare (non fare il contrario, ovvero immergere il pane in acqua perché il composto sarebbe troppo molle);
  • aggiungere i cubetti di melanzane cotti e scolati (servirsi di un colapasta) al pane impastato;
  • iniziare a lavorare con una spatola di legno e aggiungere in ordine tutto gli ingredienti, mescolando con la stessa spatola all’aggiunta di ognuno;
  • alla formazione del composto, iniziare a lavorare con le mani cercando di ben schiacciate tutti i cubetti di melanzane ancora interi;
  • far riposare il composto in frigo per 1-2 ore;
  • trascorso il tempo, rimescolare il composto e formare le pitticelle;
    (ATTENZIONE ai dettagli seguenti, affinché siano meno pesanti e caloriche – guardare le ultime foto)
  • formare delle pitticelle rotonde, non troppo grandi e di spessore non troppo doppio e riporle su carta da forno;
  • far riscaldare l’olio in padella, non troppo ma appena mezzo centimetro;
  • con l’aiuto di due spatole, passare le pitticelle delicatamente in padella e far cuocere da entrambi i lati fino a doratura.

Effettivamente, la cottura avviene su olio e non in olio. Questo è possible grazie alla forma creata. Risulteranno meno pesanti e meno fritte ma comunque dal sapore tradizionale calabro.

Iniziate le provviste per l’inverno: “alivi ammaccati vruscenti (olive schiacciate piccanti)!
Lavare,schiacciare e snocciolare le olive. Metterle in acqua finchè non diventano dolci cambiando l’acqua più volte al giorno e facendo attenzione che siano sommerse completamente perchè altrimenti potrebbero perdere il loro bel colore verde.Un volta diventate dolci strizzarle (per liberarle dall’acqua in eccesso) e condirle con pezzettini di aglio,peperoncino piccante,grani di finocchietto selvatico,sale e un pò di olio evo. Dopo questo procedimento le olive sono pronte per essere mangiate oppure per essere conservate. Si possono conservare mettendole nei “buccacci” di vetro ben pressate (altrimenti rischerebbero di diventare molli) e aggiungendo dell’olio alla fine; oppure congelandole o mettendole sottovuoto.

ZUCCHINE SECCATE (oppure melanzane) – “seccatelli”

Quest’anno ho voluto seccare qualche zucchina……..che poi in inverno farò rinvenire in acqua dopodiché le aggiungerò alle patate e peperoni fritti in padella, oppure ne farò una buona frittata ecc.

Il procedimento per seccarle è facile: tagliare a fettine o striscioline lunghe abbastanza regolari , con l’iuto di un ago grosso infilzarli una fettina alla volta su spago da cucina ( c’è anche chi le taglia partendo dalla testa e si gira intorno facendo una spirale senza mai farla rompere e poi si appendono a un palo e si lasciano seccare) . Le due estremità dello spago le ho fissate alle travi del mio portico e le ho lasciate seccare al sole. Una volta seccate e disidratate alla perfezione le conservo nei vasetti di vetro…..in attesa di utilizzarli.

Lo so, ciò che state pensando: “ma le zucchine si trovano ormai durante tutto l’anno !!” .E sono d’accordo con voi ! Ma vuoi mettere lo sfizio di assaggiarli nel modo in cui le mangiavano le nostre nonne durante gli inverni, quando ancora non esistevano le serre ??