Pitta chiina come una volta

Pitta chiina come una volta

“Pitta chiina”
Nulla a che vedere con quella che facevano le nostre nonne-mamme, li siamo su un altro pianeta.
Innanzitutto a quei tempi, con l’Italia uscita da poco dalla guerra, la povertà era di casa ovunque, dal nord al sud, si faticava a mettere assieme pranzo e cena.
Quindi si utilizzavano alimenti poveri, e per prepararla la si farciva esclusivamente con ingredienti fatti in casa.
All’epoca si seminava ancora il grano, ora è solo un ricordo che si affievolisce sempre di più con il tempo che passa, si portava il grano al mulino per farne dell’ottima farina, con la quale si affrontavano poi le necessità della famiglia, quella in eccesso la si vendeva per avere qualche spicciolo sempre a portata di mano per ogni evenienza.
Il pomodoro era coltivato, raccolto e lavorato sotto il sole caldo d’estate, la cipolla raccolta nell’orto di fianco, l’olio d’oliva proveniente da questi alberi centenari, che abbondano nel nostro territorio, e le olive sempre da questi alberi raccolte e preparate con ricette tramandate da generazione in generazione, l’origano raccolto sulle nostre colline abbracciate perennemente dal sole, il formaggio spesso si usava del formaggio filante se non fatto in casa, prodotto in zona. E poi il tonno, “pisci all’ogghju” perchè la Calabria ha la fortuna di avere un mare meraviglioso ricco di pesca, che sempre facendo riferimento alla maestria delle nostre donne, diventava una leccornia da conservare e consumare durante tutto l’anno.
Mannaggia quanta nostalgia, sapori e profumi di un tempo destinati a rimanere solo ricordi, le nostre donne… grandi donne che dopo una giornata dura di lavoro preparavano da mangiare per tutta la famiglia senza tradire nessuna fatica, donne che ci hanno lasciato un bagaglio culturale assolutamente da tramandare ai posteri, sarebbe davvero un peccato perdere per strada tutto questo sapere. Questa è la mia cena, e dopo quanto scritto sopra, quasi mi vergogno a chamarla “pitta chiina”… pizza farcita all’uso di una volta, e buon appetito a tutti voi.