Pinsa romana ricetta veloce

Pinsa romana ricetta veloce

La pinsa romana può essere considerata l’antenata della pizza. Risale all’epoca romana quando veniva preparata dalle popolazioni contadine. La ricetta prevede l’utilizzo di ingredienti “poveri”, facilmente reperibili allora come oggi. Il suo nome, che non è una storpiatura di “pizza”, deriva dal latino “Pinsere”, che in italiano significa allungare, stendere, da qui la sua caratteristica forma allungata (ovale o rettangolare).

Frumento, soia e riso sono gli ingredienti alla base della ricetta originale. L’impasto della pinsa, essendo costituito per il 75%-80% di acqua e con pochissimo lievito, risulta molto più digeribile della pizza. Digeribilità legata anche al tempo di lievitazione, che va da un minimo di 24 ore a un massimo di 150 ore. Quello che si ottiene è una simil focaccia con un basso contenuto di grassi e carboidrati. L’acqua che si utilizza nell’impasto deve essere fredda.
I locali specializzati nella produzione di questo alimento si chiamano pinserie.

Preparazione
Miscelate le farine e aggiungete il lievito, lavorate a mano o con l’impastatrice. Versate l’80% dell’acqua fredda e continuate a impastare per circa 3-4 minuti. Unite il sale e l’olio, incorporate bene e versate l’acqua restante. Impastate ancora per 5 minuti e poi sistemate il panetto in frigorifero per minimo 24 ore. Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, prendete la pasta, dividetela in panetti più piccoli, che andrete poi a stendere, e lasciateli riposare fin quando non sono raddoppiati di volume (circa 3 ore).
Riprendere i panetti, stendeteli dando la forma alle vostre pinse (scegliete voi lo spessore), sistematele su teglie precedentemente unte e conditele. Cuocete in forno a 200° per circa 10 minuti.

Ingredienti
800 g di farina di grano tenero
150 g di farina di riso
50 g di farina di soia
1/2 bustina di lievito secco
20 g di sale
10 g di olio extravergine di oliva
1 litro di acqua fredda