Pesticidi nell’uva non biologica in alcuni supermercati Italiani

Pesticidi nell’uva non biologica in alcuni supermercati Italiani

 Il salvagente ha pubblicato da poco questa nuovo test sui pesticidi paragonando campioni di uva Biologica e non venduta in diversi punti vendita, e considerando anche il contenuto polifenolico che è una componente nutrizionale che ne attesta la qualità. Premesso che consiglio di comprare la rivista per leggerlo tutto perchè molto interessante, ho estratto i messaggi più salienti e fatto alcune considerazioni sulla base di quello che noi sappiamo oggi.

Uva : prensenza di pesticidi, funghicidi ed insetticidi

1)Sono stati trovati 32 pesticidi, di cui 19 funghicidi e 13 insetticidi. Il campione di uva con maggior multiresiduo era quella venduta al supermercato Todis, ben 19 sostanze diverse in uno stesso campione e un basso contenuto di polifenoli

2) I residui trovati erano tutti abbondantemente entro i limiti di legge, e non tutti i pesticidi, per lo più funghicidi e insetticidi, hanno la stessa tossicità tuttavia ricordo che non abbiamo una regolamentazione che valuti la tossicità cumulativa e non non mangiamo solo uva con i residui, ma tutto il resto della frutta, verdura e cereali e altri alimenti, che sono trattati con pesticidi se non di agricoltura biologica

3) I migliori campioni sono Biologici perchè sono a residuo zero (da notare che l’uva venduta da Natura SI, costa meno di quella venduta dalla Coop pur avendo un contenuto di polifenoli leggermente più elevato, caratteristica nutrizionale positiva

4) Unico campione biologico che ha residuo di Spinosad trattamento ammesso in biologico e Spinosad è un insetticida naturale, estratto dai prodotti del metabolismo di un batterio tellurico (si trova nel terreno), il Saccharopolyspora spinosa.

5) il percorso qualità CONAD ancora una volta disattende la qualità, bassi livelli di polifenoli e residui di pesticidi

6) Ricordiamoci che la dove l’uva viene prodotti con tutti questi pesticidi è il terreno e l’ambiente a subirne le maggiori conseguenze: infatti molti di questi pesticidi sono persistenti per anni, inquinano i suoli e le acque e attraverso queste possono trovarsi in tutta la catena alimentare. Scegliere biologico non è solo per i residui nel frutto, ma è per sostenere una agricoltura che rispetti l’ambiente.

Pesticidi inalati involontariamente

Chi risiede nelle aree coltivate respira ed è a contatto involontariamente con queste sostanze
7) I polifenoli possono aiutare a ridurre la tossicità di sostanze tossiche presenti nell’ambiente, nell’aria (Rev Environ Health. 2017 Mar 1;32(1-2):65-72) scegliere frutta senza pesticidi e con un buon livello di polifenoli è una ottima scelta. L’utilizzo dei pesticidi riduce la capacità della pianta a produrli, ecco perchè sono maggiori nei prodotti biologici
8) l’uva è comunque un prodotto ricco di zuccheri, principalmente il fruttosio e per 100 g ne troviamo 15,6 g. Chi soffre di acidi urici alti e ipertrigliceridemia o iperglicemia deve fare molta attenzione. In generale per tutti, è importante rispettare quantità adeguate.

Della Nutrizionista Renata Alleva