Perché i pinoli costano tanto?

Perché i pinoli costano tanto?

A causa del loro prezzo decisamente molto elevato si sono guadagnati l’appellativo di “caviale del regno vegetale”. Stiamo parlando dei pinoli, ingrediente irrinunciabile nella preparazione del pesto alla genovese, ma anche per tante altre ricette, oltre che portatori di un altissimo valore nutrizionale.
Ma da cosa dipende il prezzo elevato dei pinoli? È una domanda che ci poniamo ogni volta che li vediamo al supermercato.
Il fenomeno può essere in parte ricondotto al ciclo produttivo biennale, che alterna una stagione di elevata resa e una di bassa produzione.

Ma la parte principale è recitata da altri fattori, come la deforestazione, gli incendi e i parassiti, responsabili della decimazione delle piante italiane e delle conifere selvatiche, ovvero quelle che normalmente forniscono la maggior parte della produzione.

La riduzione del raccolto fa lievitare il prezzo dei pinoli, soprattutto se, come successo, il calo è consistente. In Cina, il primo esportatore in assoluto, nel 2012 si è registrato un calo pari al 90%: da 20 mila ad appena 2 mila tonnellate. Una riduzione che ha interessato anche il Mediterraneo.
L’aumento del costo ha portato alla sostituzione dei pinoli con gli anacardi, ma tale scambio non sempre è possibile, come nel caso del pesto.
Non solo, questo ulteriore rincaro ha determinano la diffusione del “furto dei pinoli”, che vengono poi venduti nel mercato clandestino del pesto. Può sembrare una barzelletta, ma in realtà non c’è nulla di inventato.
“Sono sempre stati rubati, per via del prezzo abbastanza alto e grazie alla facilità di furto e trasporto – ha spiegato Andrea Falleni, responsabile della sicurezza di Unicoop Tirreno – Ma nonostante questo, nessuno aveva mai prestato particolare attenzione a questo prodotto: ora invece è giocoforza tra gli articoli più sorvegliati, un po’ come il parmigiano, gli affettati o i cosmetici.”
pinoli