Pasta: meglio mangiare pochi carboidrati per eliminare liquidi in eccesso

Pasta: meglio mangiare pochi carboidrati per eliminare liquidi in eccesso

Tra le cause della ritenzione idrica vi è un consumo eccessivo di carboidrati. Essi, infatti, se non vengono bruciati con l’attività fisica, vengono trasformati dal fegato in grasso corporeo, dislocato sopratutto a livello addominale (pancia e fianchi) e sotto la cute come riserva energetica. Per questo è necessario ridurre la quantità di carboidrati ingeriti, ma senza eliminarli del tutto. Secondo alcuni nutrizionisti, la quantità giusta è pari a 130 g di carboidrati al giorno, soglia che può salire fino a 150 g una volta la settimana ma non deve scendere al di sotto dei 130 g.

Alla pasta, composta quasi esclusivamente da carboidrati, è preferibile il pane integrale o di segale, meno ricchi di carboidrati.

Sì al consumo di verdure e ortaggi crudi (o appena sbollentati), in particolare quelle con proprietà drenanti, come cetrioli, finocchi, patate, carciofi, asparagi, cicoria, porri, ravanello, rucola, sedano.

Consigliata anche la frutta, ma attenzione a quella ricca di calorie come banane, cachi e fichi. Via libera invece a: pesca, anguria, mele, arance, pompelmo, mandarini, melone bianco.

Un valido aiuto contro la ritenzione idrica viene anche dalle bevande. Tra le migliori troviamo: Tè verde, acque minimamente mineralizzate, tisane drenanti.