Pangiallo Romano tradizionale

Preparazione:

Il pangiallo, meglio noto come pangiallo romano è un dolce tipico del Lazio, che ha la sua origine nell’antica Roma. A quei tempi distribuire dolci dorati, durante la festa del solstizio d’inverno, era di buon auspicio per il ritorno del sole. Il pangiallo, infatti è impreziosito da una sottile crosta dorata che dona al dolce la sua tipica brillantezza. Il tipico pangiallo romano, ha subito numerose trasformazioni durante i secoli. Tradizionalmente il pangiallo veniva ottenuto tramite l’impasto di frutta secca, miele e cedro candito, il quale veniva in seguito sottoposto a cottura e ricoperto da uno strato di pastella d’uovo. Nell’ultima reinterpretazione del pangiallo romano sono stati aggiunti alla ricetta tradizionale anche: mandorle, noci, pinoli, nocciole, uva passa e pistacchi.
Tritare tutti gli ingredienti e riscaldare il miele in un pentolino a fuoco molto basso. Sul tavolo disponete la farina a fontana. Al centro della farina aggiungete il composto preparato precedentemente e aggiungete man mano tutti gli altri ingredienti. Mescolate con un cucchiaio di legno o con le mani finché non si avrà un impasto denso. Date al composto una forma a stella o più semplicemente come una pagnotta e lasciate riposare in un luogo tiepido per circa 10 ore. Preparate una glassa da spalmare sulla superficie del pangiallo fatta con acqua, zafferano, farina e olio. Ponete il dolce sul piatto da forno, foderato con carta da forno, per circa 50 minuti a 180°.

Ingredienti:

• 300 gr di uva passa
• 200 gr di mandorle
• 200 gr di noci
• 200 gr di nocciole
• 100 gr di pinoli
• 100 gr di farina
• 200 g di miele
• 150 gr di cacao
• 50 gr di cioccolato grattugiato