Pane in tavola : la tradizione vuole che non si metta capovolto

Pane in tavola : la tradizione vuole che non si metta capovolto

Forse non tutti sanno che esiste una tradizione napoletana sul pane a tavola, una sorta di superstizione che gli integralisti portano avanti con fierezza. Di cosa stiamo parlando? Del pane che sulla tavola non può , in nessun modo, essere messo capovolto. Il pane capovolto rappresenta una sorta di sciagura assolutamente da evitare. Questa tradizione è molto radicato in Campania e si pensa derivi dalla religione cattolica in quanto il pane rappresenta il corpo di Cristo e rovesciarlo significherebbemettere Gesù a faccia in giù, senza accoglierlo davvero alla nostra tavola.  Il pane come anche la croce rovesciata rappresentano simboli anticristiani

Tradizione del medioevo “Pane del Boia”

In realtà c’è chi sostiene che questa superstizione derivi dal  medioevo e riguardi la paura collettiva della morte  che in passato aveva creato la proibizione assoluta di toccare qualsiasi cosa che avesse avuto a che fare con i cadaveri. Si trattava anche di una tutela igenico-sanitaria. C’era il  boia che non aveva contatti con nessuno e nessuna cosa  e , in materia di pane, i fornai avevano inventato un sistema facile per rendere riconoscibile il pane destinato al boia ” girare il pane a testa in giù, rovesciandolo.” Per questo veniva chiamato il “pane del boia”, ed ancora oggi il pane rovesciato si porta dietro questo triste presagio .