Minestra maritata

Minestra maritata

Dopo la pastiera e il casatiello, ecco un’altra ricetta pasquale campana, di Napoli per l’esattezza: la minestra maritata, ‘a menesta ‘mmareta, in dialetto. Il nome di questa zuppa deriva dall’unione perfetta tra gli ingredienti di cui è composta.
Si tratta di uno dei piatti partenopei più antichi, arrivato probabilmente con gli spagnoli nel 1330. Sopravvive ancora oggi in una versione semplificata e più moderna, visto che la preparazione originale è molto lunga e articolata.
Preparazione
Prendete una pentola abbastanza capiente e riempitela d’acqua, aggiungete la cipolla sbucciata e tagliata in due, sedano, carota e sale. Portate a bollore e unite la salsiccia spellata, la gallina, la polpa di manzo, il prosciutto crudo senza tagliarlo, le cotenne e lasciate cuocere il brodo per circa un’ora.
A parte lessate broccoli, borragine e cicoria, facendo attenzione che non cuociano troppo, devono infatti risultare leggermente croccanti. Poi scolate, strizzate e tragliuzzate.
Quando il brodo sarà pronto, filtratelo, immergetevi le verdure e nuovamente le carni tagliate grossolanamente. Proseguite la cottura per mezzora, in pentola coperta, poi spegnete il fuoco e lasciate riposare.
Servite la zuppa accompagnandola con crostini e spolverizzandola con prezzemolo tritato e parmigiano grattugiato.
Ingredienti
500 g di polpa di manzo
150 g di prosciutto crudo (intero)
150 g di salsiccia piccante
300 g di scarola
300 g di broccoli
300 g di borragine
200 g di cicoria
1/2 gallina
cotenne di prosciutto
1 carota
1 sedano
1 cipolla
prezzemolo
parmigiano grattugiato