Mangiare senza sale per garantire la salute a lungo

Mangiare senza sale per garantire la salute a lungo

Alimentazione fin dalle prima infanzia: è importante che si capisca che le buone basi per la salute iniziano nell’età fetale e continuano durante la crescita una corretta alimentazione che tenga conto della qualità nutrizionale e di tutti gli aspetti nutrizionali crea le basi per la salute da adulto.

Onorata dell’invito, della SICUP felice che i pediatri siano cosi sensibili ai temi dell’alimentazione, sperando che tutti gli specialisti ne capiscano l’importanza

Il sale è già negli alimenti

L’Organizzazione Mondiale di Sanità, afferma che l’assunzione di sale giornaliera circa di 5 g al giorno o poco meno (equivalente all’assunzione di sodio inferiore a 2 g al giorno) aiuta a prevenire l’ipertensione e riduce il rischio di malattie cardiache e ictus nella popolazione adulta. E nei bambini? I bambini dovrebbero consumarne meno in base all’età, evitandolo proprio nel primo anno di vita, e aumentando gradualmente le quantità raccomandate, che solo dopo i 10 anni sono uguali quelle dell’adulto.

Tuttavia, i bambini mangiano molto più sale di quel che dovrebbero, a partire dalla colazione , dove ci sono spesso cereali o biscotti che oltre allo zucchero contengono sale, poi a scuola cosa mangiano?

Pane e salume è la merenda più tipica eppure i salumi, sebbene con le dovute differenze tra salame, prosciutto crudo o cotto, apportano sale e alcuni tanto-troppo. A pranzo che si mangia? un piatto di pasta, per per secondo un po’ di salume. L’eccesso di sale in età pediatrica è associato a ipertensione, piuttosto diffusa già cosi precocemente, ad aumento di peso e obesità .

Che portare a merenda al posto di pane e prosciutto, o cracker salati, o pizza, o patatine? Frutta fresca, nocciole mandorle pistacchi sono una buona scelta. a casa yogurt naturale e frutta. Quando acquistiamo prodotti confezionati, leggiamo le etichette, e acquistiamo solo prodotti con basso contenuto di sale, se abituiamo i bambini a gusti salati sarà difficile da adulti cambiare gusto.

Di Renata Alleva Nutrizionista