Latte Kefir, proprietà e valori nutrizionali

Latte Kefir, proprietà e valori nutrizionali

Conoscete il kefir? Sapete come si prepara?

Forse non tutti lo conoscono ma il kefir è un alimento “semplice”. Si tratta di una bevanda a base di latte fermentato naturalmente, grazie a lieviti e batteri adesi ad una struttura chiamata kefiran. Quest’ultimo è composto da saccaridi (glucosio e galattosio), proteine e amminoacidi.

E’ possibile preparare il kefir partendo dall’acquisto dei grani (kefirian) presso aziende specializzate alla produzione e selezione dei microorganismi e questi vanno poi messi in un contenitore di vetro con latte di vacca o di capra o di pecora. Questi microrganismi sono sostanzialmente degli “starter” biologici.

Il recipiente non va chiuso ermeticamente in modo da favorire l’anidride carbonica prodotta durante la fermentazione. I microrganismi devono essere lasciati a riposo nel latte almeno per 24 ore e vanno girati di tanto in tanto, per far sì che vengano in contatto con tutte le parti del liquido. In questo modo il kefir si produce ad oltranza: i granuli devono essere risciacquati, filtrati e reimpiegati di volta in volta.

La temperatura ideale per la produzione di kefir si aggira attorno ai 20-25°.

L’apporto energetico del kefir è più o meno lo stesso del latte di origine, come il contenuto di colesterolo. Il kefir è ricco di sali minerali e per la sua acidità e fermenti lattici vivi è comunque ben tollerato anche da soggetti intolleranti al lattosio.

I probiotici presenti nel kefir, inoltre, sono benefici per l’intestino, per il sistema immunitario, per prevenire il cancro, per il fegato e contro la candida. Il latte kefir è consigliato in tutte quelle diete che mirano a purificare l’organismo e a perdere qualche chilo.

Oltre al kefir ottenuto dal latte esiste anche quello ottenuto dall’acqua o da altri liquidi come latte di soia, o di riso. Durante la fermentazione di questo tipo di liquidi possono essere aggiunti zucchero, prugne o fichi secchi, ricchi di vitamine e di sali minerali che favoriscono la crescita dei microrganismi.

Il prodotto finale filtrato dai microrganismi va conservato in frigorifero per evitarne il deterioramento.