Latte di mandorle: un superfood che fa bene alla salute

Latte di mandorle: un superfood che fa bene alla salute

Le mandorle già le amiamo, perché sono un vero superfood, ottime da sole o per arricchire i nostri piatti. E il latte

Il latte di mandorla ha una lunga tradizione nella nostra penisola. Era molto usato già nel Medioevo in tutto il Mediterraneo, perché si conservava più a lungo rispetto al latte vaccino e perché, essendo di provenienza vegetale, era un alimento accettato durante i digiuni religiosi, come la Quaresima. Per questo è un ingrediente di varie ricette tradizionali, dalla Spagna ai paesi mediorientali. In Sicilia, in Basilicata e in Calabria lo ritroviamo in alcuni dolci tipici.

Un sapore molto dolce e con le proprietà speciali delle mandorle: grassi buoni mono e polinsaturi, fibre, vitamina E e vitamine del gruppo B, molti sali minerali, come fosforo, magnesio e ferro. Tra i tipi di latte vegetale è poi quello che apporta la maggiore quantità di calcio, anche se non è paragonabile al latte vaccino. Non contiene colesterolo e essendo appunto “vegetale” può essere assunto da chi ha problemi con il lattosio.

È facile anche da fare in casa: bastano acqua, mandorle e un frullatore! Quando prendete il latte già pronto al supermercato, fate attenzione agli zuccheri aggiunti

Curiosità sul Latte di Mandorla

Il latte di mandorla ha una discreta quantità di antiossidanti (vitamina E) e acidi grassi insaturi, cioè buoni. Le bevande prodotte con la soia, sono piene di omega 3 e di lectine, che aiutano a smaltire il colesterolo in eccesso. Anche il latte di riso è indicato per chi deve tenere sotto controllo il colesterolo, non contiene grassi “cattivi” e sembrerebbe quello che dà meno problemi per le allergie, al contrario della soia.

Inoltre, ultimamente le aziende hanno cominciato ad aggiungere micronutrienti importanti come la vitamina B12 e la vitamina D, che non sono naturalmente presenti in una bevanda di origine vegetale, rendendoli dei prodotti più completi da un punto di vista nutrizionale. 

Quello a cui bisogna fare attenzione però sono altre tipi di aggiunte che rendono questi forme alternative di “latte” poco desiderabili: come il saccarosio e il glucosio, per rendere la bevanda più dolce, o l’olio di girasole a volte utilizzato nella lavorazione. 

dott.ssa Rita Rotili