Latte di dromedario ricco minerali e vitamina c

Latte di dromedario ricco minerali e vitamina c

Una delle prime ad esaltarne il sapore oltre che le proprietà utili per la salute e la dieta è stata Kim Kardashian, che sui social ha oltre 130 milioni di follower. Una pubblicità indiretta che ha fatto conoscere a tuhtto il mondo il latte di dromedario (e di cammello), diventato per diversi americani ma non solo un vero sostitutivo del latte vaccino a colazione ma anche nell’utilizzo quotidiano in cucina. E allora scopriamo insieme perché fa bene.

Latte di dromedario ricco di fosforo e magnesio


In realtà il latte di dromedario è da sempre utilizzato dalle popolazioni dell’Africa (soprattutto Etiopia e Somalia), della Turchia o dell’Iran, zone nelle quali questo animale ha il suo habitat naturale.
Per molti, in particolare chi non vive nei centri urbani e si dedica alla terra, questo latte è parte essenziale del regime alimentare giornaliero, anche perché la religione islamica ne esalta il senso di virilità e forza che trasmette, tanto da essere considerato anche un potente afrodisiaco.
Si tratta di una bevanda decisamente poco calorica, visto che 100 millilitri di latte di dromedario forniscono 53 calorie contro le 62 del latte vaccino, ed è anche ricco di minerali come fosforo, manganese, zinco, ferro, magnesio, rame e sodio, oltre che di vitamina C.
Appena munto ha un aspetto bianco candido e un sapore lievemente più salato rispetto al latte di mucca, avvicinandosi di più anche come gusto al latte di capra. E rispetto al latte di mucca, quello che viene più utilizzato nella nostra cucina, si presenta più ricco di grassi ma ha anche un valore più basso di glucosio (e quindi va bene per gli intolleranti e nelle diete).
Ricerche mediche hanno inolhttp://www.piattifacili.com/vitamina-c-ecco-alimenti/tre dimostrato che il latte di dromedario presenta una serie di proteine più digeribilì e ci sono molti aminoacidi essenziali (come arginina e fenilalanina) in quantità maggiore rispetto al latte bovino mentre le proteine contenute, tra il 2 e il 5,5 per cento, lo avvicinano molto al latte vaccino.
Perché quindi scegliere il latte di dromedario al posto di quello che normalmente utilizziamo a colazione o in altri momenti della giornata? Nelle popolazioni che lo bevono in maniera regolare e continuativa è stato dimostrato come aiuti nello sviluppo dall’infanzia in poi e abbia numerose proprietà terapeutiche.
In particolare questo latte rende il fisico più forte contro le disfunzioni epatiche e renali, tubercolosi, l’anemia, l’asma, ma più in generale contro tutte le disfunzioni interne e le malattie infettìve. Viene prescritto regolarmente ai diabetici perché per il suo basso contenuto di glucosio permette di ridurre le dosi di insulina giornaliere e può essere anche essere utilizzato tutti i giorni dai pazienti con intolleranza al lattosio.

Italia: Latte di dromedario prodotto da Kefir


Ogni femmina di dromedario in genere viene munta a mano tre volte al giorno: all’alba, nel primo pomeriggio e alla sera, ma nei periodi di maggiore siccità si tende a stressare meno l’animale evitando più mungiture giornaliere. In ogni caso si calcola che la produzione possa arrivare anche a 15 litri al giorno, anche se la media è più vicina a 5 litri.
Nelle popolazioni locali questo latte non viene mai bollito, ma è usato come latte fresco oltre che con prodotti semilavorati. In Somalia ad esempio esiste una panna acida a base di latte di dromedario, in Arabia Saudita viene mescolato con latte di capra e in alcune zone dell’ex Unione Sovietica si usa anche per la preparazione del kefir, come fosse uno yogurt. Non ci sono però al momento produzioni di formaggi o burro con il latte di dromedario.
Definirlo un prodotto a chilometro zero è praticamente impossibile, perché il suo arrivo in Europa è stato possibile solo dal 2013 dopo una legge specifica che ne ha disposto l’importazione direttamente da Dubai e successivamente sono nate anche alcune società di produzione negli Stati Uniti.
Non tutti lo sanno, però c’è un allevamento anche in Italia: è a Trecastagni, sulle pendici dell’Etna in Sicilia, nata per volontà di un veterinario locale che nel 2014 ha fondato la fattoria Gjmàla. Si realizzano prodotti cosmetici e dolciari tutti a base di latte di dromedario, da provare.