Latte, carne, pesce, uova: fanno male?

Latte, carne, pesce, uova: fanno male?

“Il latte fa bene alle ossa”: è una delle frasi tipiche che ci sentiamo ripetere da quando abbiamo memoria, ma diversi studi effettuati negli ultimi anni hanno messo in luce un’altra realtà. Stesso discorso per altri tipi di alimenti da sempre considerati immancabili nella nostra dieta, come la carne, il pesce e le uova.
Secondo un recente studio svedese, bere tre o più bicchieri di latte al giorno innalza il rischio di fratture alle ossa e accorcia la durata della vita, aumentando il pericolo di morire nel giro di vent’anni. La ragione è da ricercare nel galattosio, uno zucchero presente nel latte, ossidante e infiammatorio.

Questa correlazione è stata individuata nelle donne, nessun risultato, invece, per gli uomini. Discorso opposto per i formaggi e lo yogurt che, avendo pochissimo galattosio, hanno un effetto benefico sull’organismo.
Altri recenti studi hanno inoltre dimostrato che il calcio da solo non è sufficiente per preservare la salute delle nostre ossa, ma è necessaria la combinazione con la vitamina D, fondamentale per permettere l’assorbimento intestinale del calcio. In caso contrario, aumenta il rischio di osteoporosi e fratture.

Diversi studi, alcuni convincenti altri meno, hanno evidenziato la correlazione tra carne rossa, ricca di grassi saturi, e varie tipologie di tumore, come quello al colon-retto, all’esofago e al pancreas.
Per quanto riguarda il pesce, invece, bisogna prestare attenzione al mercurio. Dal momento che tale sostanza nociva tende a concentrarsi in pesci grandi come spada, tonno, smeriglio, verdesca e palombo, si consiglia di preferire tipologie più piccole, come sardine, sgombri, branzini, orate, sogliole, trote, salmone.

Il discorso sulle uova è piuttosto contrastante: c’è chi le considera un concentrato di nutrienti e chi, invece, le demonizza per via dell’alto quantitativo di colesterolo. La verità sta nelle dosi consumate: due uova alla settimana, sostengono alcuni esperti, non influenzano in maniera significativa il livello di colesterolo nel sangue.