Intingere il dito nel vino caduto e toccarsi l’orecchio

Intingere il dito nel vino caduto e toccarsi l’orecchio

Molte persone quando cade del vino a tavola, si affrettano a intingere il dito nel vino caduto, ma perchè?

Si pensa infatti che il vino caduto sul tavolo porti scalogna; ma in realtà è sbagliato perchè la vera credenza è che il vino caduto non porta sfortuna e il fatto di bagnare il dito nel vino e poi toccarsi dietro l’orecchio è un gesto per augurarsi buona fortuna e non per scacciare via la sfortuna.

Un’altra superstizione legata al vino ci arriva dal lontano Medioevo, periodo in cui si era soliti avvelenare i commensali mentre si versava questa bevanda. Tenere la bottiglia con il dorso della mano verso il basso permetteva di celare l’apertura di anelli speciali, contenenti appunto veleno. Ancora oggi infatti il vino si versa tenendo il dorso della mano verso l’altro, seppur non ci si avveleni più così facilmente.

In realtà ci sono anche molte altre credenze e superstizioni legate al vino e molte di queste sono per augurarsi cose buone. Per esempio nell’ultimo giorno dell’anno, rovescare il vino porta bene, anche qui a patto che si intinga il dito e si porti dietro all’orecchio.Importante invece non versare il vino con il dorso della mano verso il basso; è considerato anche un gesto poco educato.

Inoltre porta male perchè nell’antichità si usava indossare degli anelli, contenenti del veleno; quando il dorso della mano, nel versare il vino andava verso il basso, l’anello si apriva e rilasciava il veleno nel bicchiere. Anticamente, se si andava ad abitare in un’altra casa, per propiziarsi buona sorte si tirava a sorte un componente della famiglia che doveva introdurre nell’abitazione

Poi se andate a casa di qualcuno come ospiti portate sempre una bottiglia di vino; nel passato addirittura si usava portare una bottiglia di olio, del pane, un po di sale e una bottiglia di vino.