Il “formaggio punto” con le larve di mosca: illegale ma ricercatissimo

Il “formaggio punto” con le larve di mosca: illegale ma ricercatissimo

Il formaggio punto, marcio o con i vermi è un prodotto gastronomico tipico della Sardegna, dove viene chiamato casu marzu.

Si tratta di un particolare tipo di formaggio che presenta al suo interno delle larve di mosca, per questo motivo viene definito “marcio” e “con i vermi”.
Messo al bando dalla legge n. 283 del 1962, che prevede il divieto della vendita di alimenti contaminati da insetti o da parte di insetti, viene in realtà ancora prodotto e venduto non solo in Sardegna ma anche in altre zone d’Italia, come in alcuni piccoli caseifici di Bari.
Ma come si ottiene il casu marzu? Il metodo è del tutto naturale: le forme di pecorino vengono lasciate in ambienti aperti in modo tale che vengano “punte” dalla mosca casearia (Piophila casei) che, deponendo le uova, dà vita a tante larve che si cibano dello stesso formaggio. Tale fenomeno avvia un processo di trasformazione del pecorino che dura dai tre ai sei mesi e che lo porterà ad assumere la consistenza di una crema. Il sapore è davvero unico: forte, pungente e piccante. Ottimo da spalmare sul pane carasau o pistoccu.
Amato o odiato: per questo tipo di prodotto non esistono vie di mezzo. C’è chi lo adora e chi, al contrario, lo trova disgustoso.
Al di là dei gusti personali, è doveroso soffermarsi sull’aspetto prettamente igienico: sembrerebbe che il formaggio marcio possa essere responsabile di diversi scompensi in persone particolarmente sensibili, alcuni dei quali anche piuttosto gravi.
Nello specifico: le larve della Piophila casei non uccise dall’acidità dello stomaco potrebbero causare danni alle pareti dell’intestino; il suo consumo potrebbe provocare nausea, vomito, dolori intestinali e anche diarrea sanguinolenta; la decomposizione avanzata del formaggio potrebbe raggiungere un certo livello di tossicità.
“La Piophila casei frequenta anche carogne e quindi c’è il rischio che la mosca trasporti batteri patogeni pericolosi per la salute umana – ha dichiarato Francesco Porcelli, professore di Entomologia dell’Università di Bari – Anche se, se dovessimo contare quante persone finiscono in ospedale per miasi, cioè per l’aggressione di queste larve all’intestino e quante persone invece vengono ricoverate per epatite virale dopo aver mangiato pesce crudo, scopriremmo che il formaggio punto è molto meno pericoloso di altri alimenti.”

formaggio punto