Fiera di Sett Dulur 2016: Russi in festa

Fiera di Sett Dulur 2016: Russi in festa

Come da tradizione l’estate russiana si chiude con la Fira di Sett Dulur che si svolge dal 14 al 19 settembre 2016 e che si conferma una delle sagre più antiche e partecipate del territorio romagnolo.

Arte, musica, cibo, sport e intrattenimento animeranno anche per quest’anno le vie del centro storico di Russi, comune della provincia di Ravenna di poco più di 12.000 abitanti.

La Fira di Sett Dulur (Fiera dei sette dolori) si svolge in concomitanza con la terza domenica del mese di settembre in onore della Madonna dei sette dolori e ha le sue origini attorno al XVII secolo.

Oltre a spettacoli ed eventi di ogni tipo il cibo è il protagonista indiscusso dell’evento. Per l’occasione, infatti, il paese si riempie di stand gastronomici che hanno la loro punta di diamante nei prodotti tipici russiani legati alla festa. Il primo piatto tipico, come vuole la tradizione romagnola, sono i cappelletti al ragù. A questi si accompagna il Bèl e cot, una sorta di insaccato simile al cotechino servito su fette di pane fragrante o accompagnato dalla tipica piadina romagnola. Il tutto deve essere ben annaffiato dalla Canèna Nova, vino novello poco alcolico e ottenuto dalla prima spremitura dell’uva. La Canèna, infatti, può essere definita come una sorta di mosto d’uva, il gusto è leggermente aspro ma questo lascia il posto al retrogusto dolce tipico proprio del mosto.

Per conoscere meglio il Bèl e cot (già cotto) è bene ricordare che secondo la tradizione, in occasione della festa, si era soliti consumare un insaccato che, sia le famiglie residenti sia le famiglie nobili, acquistavano dai negozianti del paese già cotto in grandi paioli. Questo insaccato però non va confuso con il ben più noto cotechino. Per preparare i Bél e cot si utilizzano diverse parti di carne di maiale: muscoli della testa, della spalla, della coscia, la goletta e la cotenna. La carne, ricavata in proporzione tra le varie parti è speziata e salata con sale, pepe, aromi naturali e vino bianco, rosso secco quanto basta per amalgamare l’impasto. Per questo salume la giusta cottura è fondamentale. L’insaccato, infatti, va prima forato con uno spillone o con un apposito strumento, per facilitare la fuoriuscita di grasso e prevenire la rottura della pelle durante la cottura. Immerso in acqua fredda va poi cotto per 3-4 ore dall’ebollizione in modo da esaltarne la collosità.

Una delle grandi novità di quest’anno è il Bèl e cot burger pensato per l’occasione da Insolito Ristorante che ha rielaborato il piatto tradizionale della Fira trasformandolo in prodotto da asporto. In questo caso il salume è tenuto leggermente indietro di cottura per essere poi trasformato in hamburger ed è accompagnato oltre che dal classico pane per hamburger da una maionese leggermente aromatizzata al kren, purè di patate e insalata.

Che dire? Tutti validi motivi per fare un salto in Romagna in questi giorni!!