Eccesso di sale nelle ricette : aumenta la ritenzione idrica e causa malattie cardiovascolari

Eccesso di sale nelle ricette : aumenta la ritenzione idrica e causa malattie cardiovascolari

QUANDO È CONSIGLIABILE LIMITARE ILSALE IN CUCINA?
Quando siamo in sovrappeso, oppure mangiamo un eccesso di alimenti di origine animale ricchi di sodio, quando non mangiamo due o tre porzioni di frutta e due porzioni di verdura al giorno ricche di magnesio e potassio, quando eccediamo nel gusto salato! Si va incontro ad un aumento dell’acqua contenuta fuori dalle cellule. Il sodio è un minerale che richiama acqua fuori dalle cellule, portandola tra cellula e cellula. Così si formano gli edemi e quel fastidioso senso di pesantezza e gonfiore nelle gambe, che significa un eccesso di liquidi extra cellulari. L’acqua uscita dalle cellule per azione del sodio va anche all’interno del sistema vascolare, all’interno delle arterie, causando un aumento di pressione arteriosa.
L’acqua all’interno del nostro corpo dovrebbe stare in prevalenza dentro le cellule. Per raggiungere questo obiettivo occorre introdurre alimenti ricchi di potassio e poveri di sodio ( ad esempio spinaci, avocado, patate, banane, fagioli borlotti). E se abbiamo tendenza a valori elevati di pressione dobbiamo limitare con determinazione dall’alimentazione giornaliera il sale da cucina!  Lo slogan che amo sempre tenere in mente è “menosale più salute a partire dall’infanzia.

Meno sale soprattutto per i bambini

L’Organizzazione Mondiale di Sanità, afferma che l’assunzione di sale giornaliera circa di 5 g al giorno o poco meno (equivalente all’assunzione di sodio inferiore a 2 g al giorno) aiuta a prevenire l’ipertensione e riduce il rischio di malattie cardiache e ictus nella popolazione adulta. E nei bambini? I bambini dovrebbero consumarne meno in base all’età, evitandolo proprio nel primo anno di vita, e aumentando gradualmente le quantità raccomandate, che solo dopo i 10 anni sono uguali quelle dell’adulto. Tuttavia, i bambini mangiano molto più sale di quel che dovrebbero, a partire dalla colazione , dove ci sono spesso cereali o biscotti che oltre allo zucchero contengono sale, poi a scuola cosa mangiano? Pane e salume è la merenda più tipica eppure i salumi, sebbene con le dovute differenze tra salame, prosciutto crudo o cotto, apportano sale e alcuni tanto-troppo. A pranzo che si mangia? un piatto di pasta, per per secondo un po’ di salume. L’eccesso di sale in età pediatrica è associato a ipertensione, piuttosto diffusa già cosi precocemente, ad aumento di peso e obesità . Che portare a merenda al posto di pane e prosciutto, o cracker salati, o pizza, o patatine? Frutta fresca, nocciole mandorle pistacchi sono una buona scelta. a casa yogurt naturale e frutta. Quando acquistiamo prodotti confezionati, leggiamo le etichette, e acquistiamo solo prodotti con basso contenuto di sale, se abituiamo i bambini a gusti salati sarà difficile da adulti cambiare gusto

Diabete e obesità

Non bisogna sottovalutare l’obesità e il sovrappeso nei bambini perché nel tempo potrebbero causare malattie cardiovascolari, diabete o altre patologie correlate con l’eccesso di peso in età adulta!

La corretta educazione alimentare comincia dall’infanzia…con il buon esempio dei genitori!

 Il diabete tipo 2, quello più comune, è una malattia multifattoriale, scatenata cioè dall’interazione di più cause, tra cui la predisposizione genetica e l’azione di fattori ambientali.

 Tra questi ultimi, un ruolo importante nell’insorgenza della malattia è svolto dal SOVRAPPESO e OBESITA’ (soprattutto di tipo addominale) e da un’ALIMENTAZIONE SBILANCIATA, ricca di grassi saturi e zuccheri semplici.

Controllare i livelli di glucosio nel sangue

 In particolare la dieta ha un importante impatto sui livelli di glucosio nel sangue. Alcuni alimenti fanno aumentare la glicemia più di altri. Un aspetto importante della gestione del diabete è sapere COSA E QUANTO MANGIARE, seguendo un piano alimentare che sia adatto al proprio stile di vita e che aiuti nel contempo a tenere sotto controllo la glicemia.

Yogurt e Fibre riducono il rischio di carcinoma polmonare. Il rischio diminuisce del 17% in persone che consumano molte fibre, del 15% per chi consuma anche piccole quantità di yogurt e sale al 19% per consumi maggiori di yogurt al giorno ( circa 70g). Se si associano fibre e yogurt l’effetto sinergico del prebiotico e probiotico diminuisce il rischio di carcinoma del polmone del 33%.