Dolci di Natale in Campania

Dolci di Natale in Campania

Il Natale si avvicina sempre di più e per creare una magica atmosfera si iniziano a preparare i dolci. In Campania ad esempio, esiste una quantità inestimabile di ricette tramandate da generazione in generazione. A tal proposito, oggi vi presentiamo una lista contenente una serie di dolci tradizionali tipici di questa regione. Eccoli qui:

Struffoli

Gli struffoli sono uno dei dolci più noti della regione. Sono delle palline di impasto fritte nell’olio, ricoperte di miele e decorate con i diavolini di zucchero colorati. Inoltre, stando alla tradizione, si dispongono su un piatto facendoli assumere la forma di una ciambella.

La loro cottura è semplicissima: gran parte del lavoro sta nell’impasto. Cosa li rende speciali rispetto ad altre varianti regionali? Ovviamente il limoncello, uno dei simboli della Campania ed in particolar modo della Costiera Amalfitana!

Pastiera napoletana

La pastiera è un dolce principalmente pasquale, in quanto per tradizione si prepara durante la Settimana Santa insieme ad altre specialità (come ad esempio il casatiello). Tuttavia, vista la sua bontà senza eguali, la pastiera è diventata nota in tutta Italia e visti i numerosi consensi viene realizzata anche nel periodo natalizio.

La ricetta ufficiale prevede una base frolla resa più decisa e friabile dallo strutto e una farcitura alla crema con l’utilizzo della ricotta. Allo stesso tempo però, esistono diverse varianti a seconda della zona campana specifica.

Susamielli

Dall’inconfondibile forma ad S, i susamielli sono dei dolci dalla consistenza biscottosa.

Sono semplici da preparare e richiedono l’utilizzo dei seguenti ingredienti: mandorle, miele, farina, zucchero, noce moscata, pepe e cannella. Pensate che un tempo non si chiamavano così: portavano il nome di sesamelli, poiché costituiti da una copertura con semi di sesamo. A Sorrento invece, i susamielli sono noti anche come sapienze, perché venivano realizzati dalle suore del convento di Santa Maria della Sapienza.

Roccocò

Il roccocò è un biscotto tipico partenopeo risalente al 1300 e preparato per la prima volta in un convento di monache. La sua denominazione invece, è dovuta alla forma tondeggiante che ricorda molto lo stile barocco e fa riferimento al termine francese rocaille.

Per tradizione, i roccocò vengono preparati per la festa dell’Immacolata Concezione (ossia 8 dicembre) e nelle settimane successive, in occasione del Natale. La ricetta consiste nell’impiego di farina, zucchero, canditi, mandorle e pisto napoletano. Quest’ultimo è un mix di spezie: cannella, coriandolo, chiodi di garofano e noce moscata.

A primo impatto vi sembreranno un po’ duri ma in realtà si possono tranquillamente ammorbidire con vino, spumante e vari liquori.

Mostaccioli

Insieme ai roccocò e agli struffoli non possono di certo mancare i mostaccioli (detti anche mustaccioli). Hanno la forma a rombo e una copertura al cioccolato fondente. Prepararli è davvero semplice: acqua, farina, cacao, pisto, scorza d’arancia, granella di mandorle e zucchero sono gli ingredienti che solitamente vengono richiesti per restare fedeli alla tradizione napoletana.

E l’altro aspetto interessante è che i mostaccioli siano super apprezzati sia dagli adulti che dai bambini!

Raffioli

Detti nel linguaggio dialettale raffiuoli, i raffioli sono dei desserts risalenti al ‘700. In quel periodo, alcune monache benedettine del Monastero di San Gregorio Armeno rimasero affascinate dai ravioli. Così, decisero di riprodurli in versione dolce.

Vedendoli però, non danno molto l’impressione dei ravioli a causa della copertura realizzata con la glassa bianca con base di zucchero. L’interno invece, somiglia molto alla consistenza del Pan di Spagna: tutto sommato sono semplici da preparare, soltanto che ci vuole molta pazienza nella lavorazione dell’impasto.

Invece, la loro versione ripiena di ricotta e gocce di cioccolato, si chiama cassata ed è molto simile a quella siciliana.

Zeppole di Natale

Tra i dolci protagonisti indiscussi del Natale in Campania ci sono le zeppole. Esse, non sono affatto da confondere con le zeppole di San Giuseppe, che vengono principalmente preparate nel periodo di carnevale o il 19 marzo, proprio in occasione della festa del papà.

Le zeppole di Natale hanno origini secolari: secondo alcune testimonianze, venivano già preparate dai romani, i quali le soprannominavano “zippula”. Sono davvero semplici da preparare: principalmente a base di farina, acqua e uova, vengono fritte per poi essere spennellate con il miele e decorate a proprio piacimento (ad esempio diavoletti di zucchero, cioccolato e via dicendo).

Fiocchi di neve

Ideati dalla pasticceria napoletana Poppella, queste soffici mini brioches sono super gettonate tutto l’anno ma stanno diventando sempre di più un must nelle tavolate natalizie. Ogni singola porzione ha più di 130 kcal… ma diciamocela tutta, ne valgono proprio la pena.

Sono delle soffici cupole ripiene di ricotta e ricoperte di zucchero a velo: una delizia per il palato! In altre regioni, esistono delle versioni simili (ad esempio le tette delle monache) dove però l’interno è rivisitato anche con crema, cioccolato, pistacchio e chi più ne ha più ne metta!

Taralli dolci

Noti anche in Puglia, i taralli dolci sono dei biscotti tipici del periodo pasquale ma anche di quello natalizio.

Esteticamente, somigliano ai classici taralli salati in versione maxi: in realtà, sono preparati con la frolla a base di farina, uova e zucchero. Ideali per le serate di festa, i taralli dolci sono buoni da gustare anche come spuntino, accompagnandoli al caffè. E non sono nemmeno eccessivamente calorici: pensate che uno contiene circa 60 calorie, ma viste le dimensioni ci sta!

Melanzane al cioccolato

Dite la verità… alcuni di voi nemmeno immaginavano che fosse possibile un abbinamento tra le melanzane e la cioccolata. E invece si sposano benissimo!

Non esiste una tradizione ben precisa in merito: le melanzane al cioccolato si possono gustare in ogni festività, inclusa quella natalizia. Gran parte del lavoro sta nel bilanciamento dei sapori e nelle quantità. Questo perché non si deve percepire assolutamente il retrogusto amaro, anzi: al palato deve risaltare sia la consistenza della melanzana che la delicatezza del cioccolato fondente.

Sfogliatelle

Concludiamo la lista sui dolci natalizi campani con una delle regine indiscusse della pasticceria napoletana… la sfogliatella!

Si può gustare tutto l’anno ma ovviamente a Natale non può mai mancare, sulle lunghe tavolate di torte, pasticcini e biscotti. Esiste in due varianti: riccia (realizzata con pasta sfoglia) e frolla (realizzata con la frolla) ed è tradizionalmente farcita con ricotta dolce. Oggi però, si può acquistare anche al cioccolato, al pistacchio o alla crema.