Dolci di Natale in Basilicata: strazzate, cartellate, canzoncelli, pettole

Dolci di Natale in Basilicata: strazzate, cartellate, canzoncelli, pettole

La Basilicata è una regione ricca di tradizioni secolari. Qui regna la semplicità e la genuinità che si può notare sia in termini di abitanti che dal punto di vista culinario. Pertanto, oggi vogliamo presentarvi una lista contenente tutti i dolci tipici della Basilicata ed in particolar modo quelli più gettonati in vista del Natale.

Cantucci

Con il termine cantucci si fa riferimento a dei biscotti secchi alle mandorle, tipici della Basilicata. In altre regioni italiane esistono anche secondo diverse denominazioni. Tuttavia, ognuno ha delle preparazioni più personalizzate.

In questo caso, i cantucci sono davvero semplici da preparare. Essi sono costituiti da: farina, zucchero, uova, burro (o in alternativa olio), lievito e chiaramente mandorle. Si possono gustare sia in maniera semplice che accompagnati dal vin santo (in occasione delle feste) o da tè e caffè per uno spuntino gustoso.

Inoltre, negli ultimi anni, sono state realizzate nuove versioni di cantucci, ad esempio con il cioccolato, con l’aroma di cedro o la farina di farro.

Strazzate

Le strazzate (dette anche strazzat) rappresentano uno dei dolci più noti della Basilicata del periodo natalizio. Hanno origini antichissime e la loro ricetta è stata tramandata nel corso dei decenni, tra le varie generazioni.

La loro preparazione prevede l’utilizzo dei seguenti ingredienti: farina, zucchero, mandorle e uova. Da questo punto di vista sono molto simili ai cantucci, solo che differiscono sia per la forma (quasi a pallina) che per la consistenza. Infatti le strazzate risultano essere croccanti fuori e morbide all’interno.
E stando alla tradizione, il miglior abbinamento che si consiglia durante le feste è quello con il vino passito, molto noto in Lucania, specialmente nella zona di Matera.

Torrone e cartellate

Quando si parla di dolci tipici del Natale, è impossibile non citare il torrone. Lo si trova ovunque: sulle tavole imbandite a festa ma anche tra le bancarelle del periodo più magico dell’anno.

In linea generale, la ricetta del torrone è abbastanza simile a quella che si trova un po’ovunque, in tutte le regioni italiane. Qui in Basilicata è noto specialmente quello bianco, ossia il classico. Gli ingredienti principali sono: le mandorle sgusciate (o in alternativa le nocciole), lo zucchero, il miele, il limone, gli albumi, la vaniglina, l’ostia e varie scorzette.

Tuttavia, oltre a rappresentare un ottimo dessert, può essere considerato un’idea regalo di Natale super originale, in quanto homemade e ricca di tradizione.

Molti associano il termine cartellate a dei dolci tipici della tradizione pugliese. Il che è vero, però allo stesso tempo sono famosissimi anche in Basilicata.

Non tutti le chiamano così, anzi il nome varia a seconda delle tradizioni. Per preparare le cartellate avrete bisogno di 1 kg di farina, 4 uova, 100 grammi di zucchero, un pizzico di sale, 100 ml di olio extravergine d’oliva, un bicchiere di vino bianco e chiaramente dell’olio per friggere (dunque di semi di girasole o di arachidi). La ricetta è abbastanza semplice: dopo aver fritto le cartellate, potrete gustarle sia così come sono oppure ricoperte di miele, di zucchero a velo o diavolini di zucchero colorati.

Panzerotti (calzoncelli)

I panzerotti lucani, detti nel linguaggio dialettale chinulidd o cauzncidd esistono in diverse varianti in tutta Italia. Tuttavia, la tradizione lucana, prevede l’utilizzo della pasta sfoglia (con farina di grano) che racchiude un ripieno fatto di crema di castagne.

Data la descrizione, vi sembreranno come i classici calzoni campani. Ma in realtà hanno delle dimensioni decisamente più piccole, tanto da somigliare a dei ravioli.

Inoltre, l’altra particolarità riguarda le modalità di cottura: infatti i calzoncelli vengono fritti e poi ricoperti con lo zucchero. E non è tutto: per dare quel tocco in più, viene solitamente inserita una goccia di anice nella fase di preparazione. Altre varianti invece, prevedono l’utilizzo di uvetta, canditi, uva sultanina, pere sciroppate e tanto altro ancora.

Pettole

Le pettole sono uno dei grandi classici della tradizione natalizia. Sono specialmente diffuse al sud (infatti alcune regioni del settentrione non conoscono minimamente l’esistenza di queste prelibatezze), in particolar modo in Puglia (nella zona del tarantino e del Salento) ed in Basilicata.

La ricetta è identica e consiste nell’utilizzo di farina, lievito, acqua, sale e patata (facoltativa). Tuttavia, quelle lucane differiscono dalle pugliesi per la forma: mentre a Taranto e a Lecce hanno una forma sferica, in Basilicata sono una specie di ciambelle fritte.

Sono davvero semplici da preparare e si possono gustare in una miriade di modi: con lo zucchero, con il cioccolato, ma anche nella versione salata (e dunque come sostitutivo del pane), accompagnandole con i salumi o le olive.

Mustacciuoli

Tra i dolci più antichi della storia lucana ci sono i mustacciuoli, ossia dei biscotti al cioccolato con la forma di un rombo. Pensate che venivano preparati più di 100 anni fa, quando in Basilicata regnavano principalmente le attività contadine e di pastorizia. Da ciò si può ben intuire che la loro realizzazione è frutto di un assemblaggio di ingredienti poveri.

Noti in diverse regioni italiane (in particolar modo al sud), necessitano dei seguenti ingredienti: mandorle macinate, cacao, farina, caffè, zucchero, cannella, chiodi di garofano, cioccolato fondente per la copertura e vino bianco (facoltativo). Realizzarli non è difficile: oltre ad essere dei dolci abbastanza economici, danno quel tocco di magia in più durante il periodo di Natale.

Cuscinetti

I cuscinetti lucani sono quasi identici ai calzoncelli che vi abbiamo presentato in precedenza.

Pertanto la base è costituita da pasta sfoglia realizzata con farina, uova e zucchero. Per la sua realizzazione non ci vorrà molto tempo: più che altro necessiterà di un po’ di riposo nel frigorifero (un’oretta circa), per poi essere ripresa in un secondo momento, stesa e rimodellata.

Ciò che separa i cuscinetti dai calzoncelli è più che altro il ripieno: mentre nel primo caso vi avevamo citato la crema di castagne, qui potrete utilizzare un mix alquanto insolito ma che riscuote un enorme successo, ossia i ceci bolliti, uniti allo zucchero e al cioccolato. Vi sembrerà un abbinamento assurdo… ma fidatevi, una volta provati ne rimarrete davvero colpiti!  
Infine, potete decorarli a vostro piacimento e scegliere tra due modalità di cottura: fritti o al forno (molto più light ma ugualmente ottimi).