Come utilizzare l’acqua della pasta

Come utilizzare l’acqua della pasta

Riciclare l’acqua con cui cuociamo la pasta? Può sembrare un’esagerazione buona solo per gli ecologisti ultra convinti e invece è un’idea utilissima visto che la si potrà utilizzare per molti impieghi comuni.
Ovviamente il primo passo è armarsi di un piatto o una ciotola nei quali raccogliere l‘acqua che esce dallo scolapasta. E poi potremo sbizzarrirci perché ad esempio l’acqua della cottura della pasta può essere utilizzata nell’impasto di pane, pizze, focacce o torte salate fatte in casa, sempre più comuni nelle nostre case anche per risparmiare. Ovviamente se l’acqua è stata salata in cottura non occorre aggiungere sale all’impasto.
E ancora, la si potrà riciclare per innaffiare le nostre piante di casa ovviamente dopo averla fatta raffreddare. O ancora per lavare agevolmente piatti, posate e pentole, perché lasciandoli un po’ a bagno nell’acqua della pasta verranno via facilmente le incrostazioni che poi si potranno togliere con un semplice passaggio di spugna.
L’acqua di cottura è perfetta per allungare i condimenti della carne o del pesce in cottura, così come i condimenti per la pasta come succede con il pesto. In alternativa la si potrà utilizzare per cuocere le verdure a vapore. E utilissima è anche l’acqua nella quale si cuoce il riso, perché ricca di amidi che hanno proprietà essenziali per i capelli. Basterà raccoglierla e preparare un impacco da lasciare sui capelli, prima di lavarli con lo shampoo, almeno una decina di minuti.

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