Come si mangia l’avocado

Come si mangia l’avocado

L’avocado ha la fama di essere un alimento ricco di sostanze nutritive molto importanti per il benessere del nostro organismo: rallenta l’invecchiamento cellulare, tiene a bada il colesterolo, combatte l’azione dei radicali liberi, è un rimedio contro i capelli secchi. L’avocado abbonda di vitamine, in particolare della A, della D, della E, della K e di quelle del gruppo B. Contiene, inoltre, molti sali minerali come potassio, il fosforo, il magnesio e il calcio. È ricco di acqua e fibre.

L’avocado è un ingrediente estremamente versatile. Si usa quando è maturo. Qualora fosse ancora duro, potete lasciarlo fuori dal frigo per completare la maturazione. Si presta perfettamente alla realizzazione di antipasti, salse, primi piatti e persino dolci. L’avocado può infatti essere utilizzato come sostituto del burro nei dolci.

Per via della sua cremosità, si lega facilmente agli altri ingredienti, risultando così perfetto nelle insalate, come quelle che mischiano frutta e verdura, e nelle zuppe. Ad esempio, bastano 2 avocadi maturi, un po’ di brodo vegetale, succo di limone e olio d’oliva per realizzare una gustosa vellutata, che si può realizzare anche con latte di cocco e spezie.

La ricetta più nota tra quelle a base di avocado è la guacamole, una salsa con pomodoro, cipolla, lime e coriandolo. Aggiungete un po’ di peperoncino se vi piacciono i sapori decisi.

Con l’avocado è inoltre possibile preparare un ottimo pesto per condire la pasta. Non dovrete far altro che frullare la polpa dell’avocado con un filo d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Ottimo in unione con la mortadella.

Questo frutto sta bene anche nei panini, sia in quelli vegan che in abbinamento con pesce o carne.

Buonissimo anche in versione ripiena (sopratutto quando non è ancora maturo). Potete farcirlo come preferite. Un esempio: con tonno, salmone e gamberetti.

Dulcis in fundo: provatelo per frullati e centrifugati.