Come servire a tavola : chi servire per primo e altre regole

Come servire a tavola : chi servire per primo e altre regole

Vi sono famiglie  che hanno in serbo per le grandi occasioni un arserbo per le grandi occasioni un arsenale di piatti e bicchieri di ogni specie, tovaglie a lungo metraggio (a volte non servibili per la moda cambiata), tovagliolini, coppe,sottocoppe ricamate e non ricamate, che occupano mobili interi,  armadi. Tutto questo armamentario uscirà a riveder la luce, forse una, due od al massimo tre volte all’anno. A parte la soddisfazione del poter offrire, in dette occasioni, il godimento anche ad altri, ci sembra che tale piacevole sensazione dovrebbe ripetersi un poco piir spesso nell ‘intimità familiare. Ma avere delle cose belle, là, chiuse, lasciare al tempo la curadella distr uzione lenta, non ci pare cosa consigliabile.

Regole bon ton a tavola

Come servire a tavola in un ristorante

La definizione di “tavola delle grandi occasioni” dice tutta I’attenzione che alla sua preparazione deve convergere. Una tavola non è ben preparata quando ammassiamo piatti e posate ma solo quando la disposizione risponde a delle regole di simmetria e comodità del commensale

Nella disposizione dei piatti si avrà cura di distanziarli non meno di 6 centimetri perché il commensale possa muoversi senza disturbare il vicino il piatto dovrà distare dall’orlo della tavola circa tre o quattro centmetri. Sul toagliolo si collocherà il cartoncino della lista delle vivande che conterrà anche la data e la motivazione dell’avvenimento ed il nome dell’invitato. Una piccola caraffa d’acqua ed una di vino si disporranno in senso verticale tra i piatti di due commensali, oltre a qualche piccolissima saliera. Occorre lasciare a ciascun invitato quanta più  libertà di azione .Dunque null’altro in tavola che piatto, tovagliolo, bicchieri, coltello, forchetta, cucchiaio ed uno o due stuzzicadenti sterlizzati avvolti nei rispettivi involucri di carta e, tutt’al più, un solo panno ed alcuni grissini disposti simmetricamente su ogni tovagliolo. II risalto della tavola deve essere dato dal motivo ideato della sua decorazione flo-reale motivo che può variare all’infinito e ispirato dalla stagione e dallagenialità artistica della padrona di casa. In ciò sta la dimostrazione del gusto personale che la donna possiede al sommo grado. La semplicità nell’indovinato motivo e l’armonica fusione di colori danno delle piacevoli sensazioni, molto superiori a quanto può esprimere una imbandigione carica d’ostentazione. L’accoppiamento di nastri e fiori, in due soli coloridistinti e armonicamente scelti, riesce sempre di bellissimo effetto.

Al centro della tavola la continuazione del motivo decorativo può essere integrata dalla disposizione di vassoi a specchio, oppure con bassi cestini di

frutta, il tutto però contenuto nella misura che non disturbi la visuale dei commensali posti di fronte.

Chi servire e cosa portare in tavola

Quante sono le portate? Si è inclusa netia lista delle vivande la minestra in brodo o la pasta asciutta? Vi sarà compreso : antipasto-pesce salsa arrosto o con insalata-gelato?

Domande da prospettarsi prima, per adeguare per tempo quanto è necessario per un regolare e pronto servizio e poter disporre ogni oggetto in ordine di precedenza per la sua regolarità e sveltezza. Alcuni tavolini,coperti di lingeria e situati nei locali vicino alla sala da pranzo, accoglieranno tutto quanto. Su di uno troveranno posto I piatti e le posate di ricam-bio, su di un altro I differenti bicchieri ed I vassoi, su di un altro ancora lecaraffe del vino da pasto e Ie bottiglie originali dei vini fini. Piatti, posate e bicchieri dovranno essere in numero sufficientemente ade-guato alle pietanze, minestra, dolci ed altre compresi nella lista delle vivande. Se si è disposto per il servizio del pesce, è necessario predisporre pure le posate relative.

Se al posto delle minestre saranno preparate delle paste asciutte, dei ravioIi, risotti o qualche altra composizione priva di liquido, sarà anche inutiletenere a disposizione Ie fondine ed i cucchiai relativi. È bene ricordarsi dicollocare al lato sinistro di ogni persona I piccoli piatti per l’insalata, al momento in cui dovrà esser servito l’arrosto. Ciò però non è indispensa-bile c’è chi ne fa volentieri a meno. I cestini di vimini con il pane, I cesti con Ia frutta adorna di fiori e di foglie, I vassoi con i dolci secchi possono far bella mostra sui mobili della sala da pranzo : contribuiranno a dare la nota di colore e di decorazione.

Anche la disposizione degli invitati non è cosa facile. La consuetudine vuole che I padroni di casa seggano uno di faccia all’altro. Alla destra di lui la signora più anziana e più di riguardo, alla sinistra un’altra signora o signorina. Alla destra della padrona di casa .L’invitato più di riguardo od il più anziano, alla sinistra il più giovane.

Solo quando tutti gli invitati avranno preso posto, si inizierà il servizio.