Come cuocere le verdure senza perdere i nutrienti

Come cuocere le verdure senza perdere i nutrienti

Verdure in padella. Qual è il modo ottimale di cuocere le verdure?

Un modo efficace di cuocere le verdure preservandone i nutrienti è la cottura alla griglia. Tale cottura non è indicata per la carne o per il pesce, in quanto comporta in questi casi la formazione di composti cancerosi. 
Ciò non avviene per gli ortaggi e, a differenza
della bollitura, con questo metodo vengono preservati, e incerti casi addirittura potenziati, importanti nutrienti come i polifenoli, una classe di antiossidanti prodigiosa per la
nostra salute. 
Consiglio inoltre di marinare le verdure primadella cottura alla griglia con erbe aromatiche quali rosmarino, timo, salvia o origano al fine di renderle più saporite e aumentarne, secondo recenti studi, il contenuto di antiossidanti.

Un altro valido metodo per cucinare le verdure è la cottura al vapore. Anche in questo caso preserviamo la gran parte dei nutrienti, essendo minimo il contatto delle stesse con
l’acqua. Potremmo mettere gli aromi direttamente nell’acqua sottostante per ottenere un piatto più saporito.
Una volta ultimata la cottura al vapore, consiglio di saltare la verdura in padella con aglio, olio o aceto, curcuma e
peperoncino. La verdura disidratata, a contatto con l’olio cotto, infatti sarà più digeribile di quella bollita, stimolando
oltretutto la funzione digestiva del fegato, ed in questo modo risulterà anche più appetitosa.

Ricordo di consumare le verdure fresche, variate nei colori, e possibilmente a km zero, di rispettare la stagionalità e di guardare il grado di maturazione: infatti più l’ortaggio è maturo e più aumenta il suo contenuto di antiossidanti. 

Infine, sottolineo che almeno una porzione giornaliera di verdura dovrebbe essere
assunta cruda, per preservarne l’intero patrimonio nutrizionale ed ottenere un potere diuretico maggiore.

Post Facebook della Dott.ssa Nutrizionista Paola Meo

Cavoli proprietà antitumorali e antinfiammatorie

L e ragioni per mangiare i cavoli, o qualsiasi altro ortaggio appartenente alle crucifere – cavoli cappuccio, cavolfiori, verze, broccoli, rape – ce ne sono davvero tante. Prima fra tutte, il potentissimo effetto antitumorale: sembrerebbe che chi non consuma questa famiglia di alimenti ha maggiori rischi di sviluppare alcune forme di tumore, in particolare all’apparato digerente. 

Ma c’è di più! Oltre a proteggere la mucosa gastrica e alle sue proprietà antinfiammatorie, contiene molta vitamina C, ferro e fibra alimentare, con il suo potere saziante. Sebbene i cavoli si prestino a numerosi impieghi in cucina, da insalate a zuppe e risotti, sarebbe meglio preferire cotture brevi e con poca acqua per mantenere intatte tutte le proprietà nutritive.

Non vi azzardate a toccare i cavoli perché vi spaventa l’odore che sprigionano durante la cottura? Beh, il responsabile è una molecola chiamata sulforafano. Ed è proprio questa molecola l’origine di tante proprietà benefiche, antitumorali e antiossidanti. 

Non c’è proprio modo di eliminare questo olezzo fastidioso? Ho trovato alcuni suggerimenti – ancora da testare – che dovrebbero risolvere questo problema. Sembra siano molto efficaci un po’ di alloro, di aceto bianco o di latte da aggiungere all’acqua di cottura. Qualcun altro suggerisce di usare una patata, qualcuno il limone. Voi quali trucchi utilizzate?