Come cucinare il platano

Come cucinare il platano

Il platano è un un frutto tropicale appartenente al genere Musa. Da acerbo ha la buccia verde, man mano che la maturazione procede diventa giallo e annerisce velocemente.

Quando il platano è verde è ricco di amido e il suo sapore è molto simile a quello della patata: in questa fase è ideale da consumarsi fritto o bollito. Quando la buccia ingiallisce e presenta i primi puntini neri, il platano è più dolce. Ma il massimo livello di dolcezza si raggiunge quando la buccia è nera: ora può essere mangiato sia crudo che cotto, sopratutto nella preparazione di dessert.

In realtà, il passaggio dal verde al nero è molto rapido, in quanto questo frutto possiede un processo di maturazione piuttosto veloce. La sua polpa è più soda e asciutta rispetto a quella della sua parente più conosciuta. La buccia, invece, è più coriacea, quindi sbucciarlo può non essere semplice.

Il platano viene cucinato perlopiù fritto, ma può essere gustato anche al forno o bollito. Il platano fritto è una ricetta tipica del Venezuela, ma è diffusa anche in quasi tutti i Paesi dell’America Centrale e del Sud e in Africa occidentale.

Platano fritto
Sbucciate il platano e tagliate la polpa a fettine abbastanza spesse. Friggete le fettine nell’olio ben caldo, girandole in modo tale che raggiungano una doratura uniforme. Scolatele e adagiatele sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Salate e servite.

Platano al forno
Per una variante meno grassa, fate delle fettine più fini, insaporitele con spezie a piacere, sistematele su una teglia foderata con della carta da forno e infornate a 190° ventilato per 8-10 minuti.