Come cucinare le telline

Come cucinare le telline

Le telline prendono anche il nome di arselle e sono dei molluschi molti piccoli composti da un guscio a forma di triangolo.

Come colore sono tendenti al rosso scuro mentre la parte interna è bianca; inoltre le telline si posizionano sui fondali.

Per sopravvivere si cibano dei miscrorganismo che sono presenti nell’acqua di mare e si trovano in grande numero nel mar mediterraneo.

Ad esempio se comprate le telline dovete sapere che il loro guscio non deve essere aperto, al contrario sta a significare che sono morte.

Inoltre le trovate in vendita all’interno di sacchetti e una volta acquistate è bene mangiarle subito.

Come conservare le telline

Se volete potete metterle in frigorifero ma entro il giorno dopo covete mangiarle per evitare che vi provochino dei problemi.

Prima di tutto se prevedete di mangiarle il giorno stesso dovete spurgarle in acqua e sale, per poi sciacquarle con acqua corrente.

In alcuni casi c’è chi le mangi acrude con un po’ di limone ma si possono anche cucinare leggermente in pentola.

È sufficiente aspettare che il guscio si apra e se qualche tellina rimane chiusa farete bene ad eliminarla.

La tellina è un tipo di mollusco che ha un sapore non troppo forte e non è dura alla masticazione.

Per questo motivo viene utilizzata in molti piatti, sia primi che secondi piatti; in altre parole possono anche sostituire le vongole.

Gli spaghetti con le telline sono molto apprezzati, soprattutto con del prezzemolo; anche un altro primo molto buono è il risotto alle telline.

Se preferite potete fare anche un soutè di telline con del pane intinto nel brodo; anche un altro metodo di cottura apprezzato è con pomodori pachino, aglio, prezzemolo e peperoncino; in altre parole è un piatto semplice e molto gustoso.

Telline di mare ricette

una ricetta classica per le telline di mare è lo spaghetto con le telline, che veniva cucinato al poste degli spaghetti alle vongole, perchè troppo costose.

Al giorno d’oggi invece sono state rivalutate e apprezzzate da molte persone che addirittura le preferiscono alle vongole.

Per questo motivo spesso durante la stagione estiva assistiamo a un’invasione di “tellinari” nelle spiaggia del llitorale laziale.

In questo caso vi mostriamo la ricetta degli spaghetti con le telline nella versione per quattro persone.

Solitamente infatti è meglio cucinarle almeno per quattro persone, anche perchè comunque ci vuole del temp oper prepararle.

Anche se non si tratta di un piatto troppo complicato, richiede tempo anche per la fase di pulizia e spurgo del mollusco.

Vediamo quindi gli ingredienti per quattro persone: abbiamo 400 grammi di spaghetti, 1 kg di telline, 5 cucchiai di olio, 3 spicchi di aglio, prezzemolo o pepe a seconda delle vostre preferenze e sale.

Per prepararle iniziate a cuocere la pasta in acqua salata, mentre allo stesso modo prendete le telline e ponetele all’interno di una padella molto grande.

Questo vi consente di gestire al meglio la cottura anche in vista della successiva mantecatura della pasta.

Dopo aver fatto rosolare l’aglio con l’olio inserite le telline in padella e quando si aprono aggiungete la pasta.

La pasta deve essere scolata molto al dente perchè nella fase finale di mantecatura insieme alle telline terminerà la sua fase di cottura.

Le telline si prestano anche alla preparazione di gustosi antipasti; ad esempio potete farle aprire in pentola per poi toglierle dal guscio.

Successivamente immergetele in un mix di olio d’oliva, sale, pepe e prezzemolo e adagiate il tutto su delle fette di pane caldo, facendolo poi dorare in forno.

Raccogliere le telline

Ci sono molte persone appassionate della raccolta delle telline e infatti la figura del “tellinaro” soprattutto in estate la fa da padrone.

Loo strumento utilizzato per la raccolta di questo mollusco è un rastrello che ha sotto di sé una rete a forma di sacco.

Per raccogliere le telline si scava nella sabbia andando in profondità andando ad estirpare da sotto la sabbia le telline, che ricadono nel sacco retinato.

Tutto il materiale che si raccoglie insieme alle telline e che non serve esce fuori dal sacco facendo un’azione di filtrazione.

Infatti poi all’interno del sacco restano solamente le telline.

Ad esempio prò può succedere che per errore vengano raccolti dei piccoli sassi e in questo caso successivamente alla raccolta si dovranno separare i sassolini dalle telline.

Nella fase di raccolta dovete camminare non troppo velocemente all’indietro, legandovi ad una cintola.

In questo modo trascinate il rastrello e raccogliete tutto ciò che si trova sotto la sabbia; il rastrello si può acquistare oppure costruire da sé.

Pesca delle telline con rastrello a mano

Solitamente si utilizza un rastrello con dei denti non troppo affilati e quando si raccolgono le telline con il rastrello a mano, si muove il rastrello come una pala subaquea.

Il movimento ricorda quello che si fa quando si puliscono i pavimenti ma facendo dei movimenti circolari in aventi e indietro.

Il rastrello laminato richiede infatti una certa manegevolezza anche per controllare il sacco retinato che sta sotto di sé.

La fascia vi permette di trascinare il rastrello e il lungo manico di direzionarlo nel migliore dei modi.

Una volte preso il rastrello a mano potete iniziare fin da subito; se invece volete costruirlo a cassa dovrete munirvi di una saldatrice.

Ad esempio potete costruire il telaio principale del rastrello per poi saldarlo al resto dei componenti.

per quanto riguarda la conservazione c’è da dire che le telline sono molto delicate e che quindi di possono conservare al massimo per due giorni in frigorifero.

È preferibile coprirle con un panno umido per favorirne la conservazione.

Mollusco bivalve simile alla tellina

Uno dei molluschi bivalve simi alla tellina anche se di forma diversa, è il fasolaro, che vive nei fondali sotto la sabbia.

Si trova a pochi metri dalle coste e ha un guscio ovale; si tratta di un mollusco molto buono da mangiare.

Come area geografica di pesce il fasolaro si trova nel mar Adriatico ed è di colore rosa scuro nella parte del guscio esterno.

E’ un tipo di mollusco molto consumato nel litorale laziale e rappresenta una buona alternative alle telline soprattutto nelle preparazione degli antipasti.