Cioccolato e cacao: nutrienti a confronto

Cioccolato e cacao: nutrienti a confronto

La maggior parte delle persone, si sa, ama il cioccolato, ma forse non tutti potrebbero dire di conoscere nel dettaglio le caratteristiche di questo popolare alimento, che nasce dal cacao e presenta aspetti nutrizionali per alcuni versi notevolmente differenti rispetto all’alimento di provenienza. 

Vediamo pertanto di schematizzare in breve queste differenze. I semi di cacao sono prevalentemente costituiti da:

• teobromina (0,5-1,4%);
• caffeina (0,16-0,4%);
• burro di cacao (3,3%);
• vi troviamo inoltre: guanina, tannino, amido, proteine, un olio essenziale.

Nel cioccolato sono solitamente presenti invece:

• zuccheri (54,4%) – PERCENTUALE PRESENTE NEL CIOCCOLATO CHE SPESSO VIENE SPACCIATO PER FONDENTE;
• grassi (28, 01%);
• teobromina (1,25%);
• ossalato di calcio (1,50%)

Ci rendiamo conto all’istante che la differenza ai due diversi “stadi” della produzione (iniziale e finale) è sostanziale, e che la percentuale di zuccheri aggiunta per creare il cioccolato è veramente notevole. 

Nei prossimi articoli continueremo a procedere in maniera parallela, analizzando e confrontando nel dettaglio le caratteristiche del cacao e della cioccolata, ma è importante tenere a mente da subito che il prodotto finito e pronto per il consumo mantiene ben poco della “purezza nutrizionale” dell’alimento originario, e che al fine di evitare che i benefici per la salute vengano superati dagli effetti collaterali è dunque importante assumerlo con moderazione e giudizio.

Post Facebook della Dott.ssa Marikla Aillaud

Proprietà nutrizionali del cacao

I nome scientifico del cacao, l’ingrediente principale con cui sono composte le barrette di cioccolato è Theobroma cacao, letteralmente “il cibo degli dei”.

Ma non è solo buonissimo. Il cacao è un alimento molto ricco di polifenoli, potenti antiossidanti naturali e alcuni studi ne mettono in luce la capacità di rallentare l’ossidazione del colesterolo “cattivo” e quindi di prevenire le malattie cardiovascolari. Il cacao contiene anche numerose sostanze bioattive che potrebbero spiegarne la capacità di migliorare l’umore e di stimolare il sistema nervoso centrale, favorendo la veglia.

Proprietà nutrizionali positive quindi, ma bisogna stare attenti. Innanzitutto questi studi riguardano generalmente il solo cioccolato fondente – il sapore amaro deriva proprio dai polifenoli – e sono stati eseguiti somministrando alte dosi di cacao o cioccolato, che purtroppo ci mettono di fronte il loro alto contenuto calorico: circa 500 kcal per 100 g di prodotto, che aumentano per il cioccolato al latte e per quello bianco! Non proprio un toccasana, insomma.

Quindi, cioccolato sì o cioccolato no? Il mio consiglio è di scegliere del cioccolato extra fondente, con almeno il 70% di cacao, meglio ancora extra amaro (sopra l’85%), cercando di rimanere entro i 10 g al giorno. Lo so, è pur sempre il cibo egli dei, ma è meglio un moderato consumo costante che un’abbuffata tutta in una volta. Anche perché il cioccolato a temperatura ambiente, lontano dall’umidità e dal calore, si conserva a lungo. Può anche essere tenuto in frigorifero: la patina bianca che troverete in questo caso, dipende dal burro di cacao che affiora in superficie, ma sapore e l’aroma non dovrebbero essere compromessi