Biscotti in commercio sono dannosi : ecco perchè fare biscotti in casa

Biscotti in commercio sono dannosi : ecco perchè fare biscotti in casa

Biscotti di tutti i tipi. Lo sapevi che si possono dei fare dei biscotti funzionali e paleo che , oltre ad essere buonissimi, sono anche ricchi di proprietà benefiche per il corpo? Ricchissimi di fibre, grassi polinsaturi e proteine

Senza farine senza burro , olio e soprattutto senza glutine e lattosio

Hai mai provato semplicemente a frullare della frutta secca , aggiungere miele e amalgamare tutto con leuova e la cannella?Io si, e quello che è venuto fuori sono questi buonissimi biscotti 

Ho frullato 200 gr di frutta secca mista , mandorle, nocciole, semi di sesamo e zucca e anacardi, ho aggiunto due cucchiai di miele e 3 uova con cannella e ho fatto le forme di biscotti con l’apposita formina. Ho cotto a 180 gradi per 15 minuti 

Biscotti confezionati in commercio

Questi sono due biscotti super sponsorizzati della Mulino Bianco: famosissimi “Abbracci” e i “Molinetti” biscotti pubblicizzati come SANI perché INTEGRALI e fatti addirittura con la farina di GRANO SARECENO.

Io da queste tabelle NON vedo nessuna grande differenza, sono biscotti molto molto simili, ricchi di grassi e di zuccheri e poveri di fibre. Anzi un biscotto Molinetto spacciato per DIETETICO ha perfino molte più CALORIE e molti più CARBOIDRATI e ZUCCHERI degli abbracci 

A voi le considerazioni 
Non siate schiavi dell’ industria alimentare, imparate a scegliere e valutare cosa mangiare e cosa no. Dipende da voi se volete mettere SPAZZATURA nel vostro corpo oppure alimenti ricchi di MICRO E MACRO NUTRIENTI utili e benefici.

I biscotti e tutti gli snack confezionati, anche se sponsorizzati come integrali o sani ecc sono pur sempre biscotti a tutti gli effetti e quindi ricchi di grassi e zuccheri. (Post Facebook di Caterina Raimondo Dietista)

In conclusione: attenzione a ciò che si compra! Le leggi europee sulla tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, si rincorrono anno dopo anno nella speranza di aggiornarsi sulla base delle “emergenze”sanitarie, che siano microbiologiche o di altro genere. L’etichettatura, ad esempio, resa obbligatoria per rendere il partecipe il consumatore, della propria salute, lo informa su valori nutritivi, calorie (ah!) grassi. Ma se poi si permette di intortare il consumatore in etichetta, con un bel 100% naturale stampato in grande, saranno 
(colpevolmente) ben pochi quelli che si informeranno sul retro