Avocado proprietà e come usarlo in cucina

Avocado proprietà e come usarlo in cucina

L’avocado è un frutto originario della zona geografica che si estende dal Messico fino alle coste dell‘Oceano Pacifico nell’America centrale.

Questo frutto è conosciuto anche come la “pera dell’alligatore” per la sua buccia particolarmente rugosa come le squame dell’alligatore e la sua forma ricorda propria una pera.

E’ noto in particolare per le sue proprietà nutritive e benefiche poiché è ricco di beta-carotene, glutatione, contiene potassio ed è molto calorico.

L’avocado sarebbe anche utile per regolare i livelli di colesterolo nel sangue grazie alla presenza di grassi monoinsaturi (acido grasso linoleico e omega 3) incredibilmente benefici e contribuisce a migliorare il funzionamento del sistema immunitario.

  Inoltre è molto versatile in cucina, dato che può essere impiegato in numerose ricette naturali,  è un frutto altamente digeribile e ricco di sali minerali, in grado di fornire la giusta energia nel corso della giornata, se consumato a colazione.

E’ particolarmente ricco di antiossidanti, che riescono a contrastare l’azione dei radicali liberi e a rallentare l’invecchiamento cellulare. Fra gli antiossidanti, di cui è ricco questo frutto, troviamo specialmente la vitamina A e la vitamina E.

L’avocado è  ricco anche di vitamina D e per questo aiuta ad assorbire il calcio e il fosforo, agendo contro l’osteoporosi e l’artrosi. Conosciuti sono anche i suoi poteri antinfiammatori.

Può essere utilizzato nella preparazione della classica salsa messicanaguacamole o come semplice salsa spalmata sul pane al posto di marmellata o burro.

Prima di procedere all’acquisto è necessario osservare alcuni accorgimenti dato che gli avocado sono frutti poco conosciuti in Italia,  sono molto costosi e spesso è difficile trovarne di buona qualità.

Spesso sono venduti acerbi, quindi bisogna acquistarli diversi giorni prima del consumo.

Prima di acquistarlo, provate ad esercitare una lieve pressione con il pollice sulla superficie del frutto: se è duro come un sasso, bisogna farlo maturare alcuni giorni; se la buccia cede senza lasciare solchi, è pronto per essere mangiato; se la buccia lascia un piccolo solco dopo essere stata premuta, l’avocado è troppo maturo per essere mangiato a fette, ma può ancora essere ridotto in crema, mentre se la buccia lascia un solco profondo, è troppo maturo e non va acquistato.

GUACAMOLE CON TRIANGOLINI DI MAIS