Acqua di mare per cucinare

Acqua di mare per cucinare

Si può utilizzare l’acqua del mare per cucinare? Nei villaggi costieri la usano da sempre, ma ultimamente è stata adottata anche all’interno della cucina spagnola perché ritenuta una sorta di ingrediente magico per esaltare il gusto dei piatti di pesce.
Tanti gli chef spagnoli sostenitori dell’acqua di mare, come Ferran Adrià, Joaquín Baeza, lo “Chef dell’anno” nell’ultima edizione spagnola, che la descrive come “il futuro della cucina”.
Stiamo parlando di un tipo di acqua sì marina, ma trattata in modo tale da non mettere a repentaglio la salute dei consumatori. Sono diverse le marche presenti in commercio, in confezioni che assomigliano a quelle del latte o del vino, con tanto di rubinetto per fuoriuscita e dosaggio.
Da un punto di vista della salute, sarebbe un modo per assumere meno cloruro di sodio, ne contiene infatti il 13 percento in meno del sale marino, oltre che beneficiare di tutti quegli oligoelementi, come potassio, magnesio e calcio, per citarne alcuni, che vengono eliminati quasi totalmente nel sale da tavola.
Dal punto di vista del gusto, invece, i fan dell’acqua di mare ne sottolineano la capacità di esaltare il sapore di ogni prodotto di mare. Non solo, sembrerebbe perfetta anche per intensificare il gusto di altri cibi, come patate e verdure.
L’azienda spagnola Agua de Mar è quella che più di altre è riuscita a garantire la salubrità dell’acqua di mare confezionata. Dopo essere stata prelevata in parchi naturali, subisce un trattamento di microfiltrazione per preservare intatto il contenuto di minerali. Successivamente viene depurata da un punto di vista microbiologico, con l’eliminazione anche di contaminanti tossici.